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La struttura di un divano è la sua qualità

Radiografia di un divano di qualità.

Ma un divano com’è fatto? Come deve essere la struttura e l’imbottito? E come devono essere i braccioli, l’altezza dello schienale o la profondità della seduta? L’idea di questo articolo non è quella di darti degli spunti su come posizionare il divano in relazione alla tua stanza (questo lo farò in un’altra occasione) ma quella di aiutarti nella scelta in base alle caratteristiche strutturali del divano.

L’acquisto del divano è personale, molto! Il divano riflette le tue abitudini e quella della tua famiglia, è considerato l’arredo più utilizzato. A mio avviso, prima di scegliere un divano solo ed esclusivamente per l’aspetto estetico soffermati e pensa a l’uso che ne farai: lo userai solo per fare conversazione, per leggere o anche per lavorare, per studiare, per guardare la tv o dormire? Come vedi il divano si usa in molti modi, formali e non e proprio per questo è bene scegliere quello giusto.

🙋🏻‍♀️ Faccio un’altra premessa. Se leggi questo articolo capirai il perché del costo di un divano rispetto ad un altro. E’ vero che ci sono delle marche che costano molto perché “sono di marca” ma è anche vero che un divano costa per i materiali utilizzati nella struttura e negli imbottiti. Ricordati sempre: è quello che non vedi che fa la differenza!

Brevissima panoramica sulle linee del divano e su quali sono le “misure” da tenere a mente quando si acquista.

  • Divano Lineare è il divano classico che può essere a 2 o 3 posti; i modelli a 2 posti sono lunghi fra 120 e 180/190 cm mentre quelli a 3 posti vanno da 200 a 250 o più.
  • Divano con Penisola è composto dal divano lineare e dalla chaise lounge che ha il bracciolo della stessa lunghezza del modulo lineare oppure la dormeuse che ha il bracciolo più lungo.
  • Divano Angolare solitamente composto da 3 moduli: 2 moduli lineari uniti fra loro da un modulo angolare che li raccorda.
  • Divano Componibile è composto da moduli separati che possono essere spostati a piacimento a seconda della situazione e compongono un divano sempre diverso.

Quelle che ti metto qui sotto, come ti dicevo, sono delle misure da tenere a mente quando si pensa all’acquisto di un divano…Naturalmente andranno sempre viste nel contesto dell’ambiente e dei mobili.

  • L’ingombro di una persona sul divano si calcola 70/80 cm – seduta, non sdraiata!
  • Per muoversi agevolmente intorno al divano vanno calcolati almeno 60,00 cm
  • Se viene messo a ridosso di una parete lascia almeno 5,00/10,00 cm – Sembra strano ma se lo sposti anche di poco dal muro sembra meno ingombrante ed è più bello da vedere, prova!
  • Se il divano è angolare, lo spazio “morto” che resta fra i due è la profondità del divano. Utilizza quello spazio per mettere un tavolino da appoggio o una lampada da terra.
  • Se ti piace il divano a centro stanza o a isola considera sempre di lasciare uno spazio almeno 120,00 cm dai mobili che ci sono nelle vicinanze.
  • Se vuoi inserire i divani frontali lascia fra loro uno spazio di 150/200 cm .
  • Se vicino al divano hai 2 poltrone considera di lasciare fra loro uno spazio di almeno 40,00 cm
  • La distanza fra il divano e il tavolino o pouf davanti deve essere di almeno 40,00/50,00 cm.

❗️Ma passiamo al nocciolo della questione: com’è e da cosa è composta la struttura del divano...

La caratteristica comune ad ogni divano dovrebbe essere: l’alta qualità della prestazione alle sollecitazioni. Durante l’uso quotidiano il “povero” divano di sollecitazioni ne subisce moltissime, figuriamoci nella sua vita. Ho detto dovrebbe e l’ho detto perché ci sono divani – dei quali non farò assolutamente il nome – che nelle strutture, negli imbottiti e nei tessuti vengono utilizzati materiali di scarsa qualità… 😲

La struttura del divano è composta da una serie di elementi “nascosti” che sono quelli che poi in realtà fanno la differenza fra un buon divano e un divano di scarsa qualità. Adesso te li mostro nel dettaglio:

  • Il fusto o il telaio del tuo divano può essere realizzato in legno, i legni più utilizzati sono il faggio, l’abete o il pioppo perché sono tipi di legno che meglio resistono alle sollecitazioni e sono inattaccabili dalle muffe. In metallo oppure legno e metallo integrati.
  • Per la seduta vengono utilizzate delle cinghie che intrecciate fra loro sostengono il tuo corpo e fanno si che ritorni nella posizione originale senza deformarsi nel momento in cui ti alzi.
  • L’imbottitura è realizzata in blocchi sagomati di poliuretano espanso flessibile e a densità differenziata per i punti più o meno sottoposti alle sollecitazioni e falde di ovatta che gli conferiscono volume.
  • Meccanismi che consentono la rotazione dello schienale oppure di passare dalla posizione conversazione a quella relax o di sbloccare il poggiapiedi.
  • Cuscini cioè l’imbottitura dello schienale o della seduta – non i cuscini volanti! – è in poliuretano in più strati di diversa sofficità e ovatta sintetica oppure piuma d’oca sterilizzata.
  • Il tutto viene foderato con una fodera in tela grezza dove poi viene sovrapposto il rivestimento esterno.
  • Il rivestimento del divano che può essere in tessuto o pelle:
    • Troverai diversi tipi di pelle per il rivestimento: la Pelle pregiata o “pelle fiore” è pelle di animale al 100%. E’ un materiale naturale e come tale tenderà con il tempo a modificarsi e a cambiare toni e colori donando però al tuo divano un aspetto “vintage”. La puoi pulire con prodotti adatti che la ammorbidiscono e la nutrono per evitare tagli. Tende a graffiarsi, attenzione alle unghie degli animali! La Pelle rigenerata composta da 50% scarti di pelle e 50% aggreganti (gomma o lattice) e prodotti sintetici. Esteticamente uguale alla pelle ed infatti molto spesso spacciata per pelle naturale, quindi attenzione: chiedi sempre il certificato di produzione e ricorda che se un divano in “pelle” ha un costo particolarmente basso non può essere in pelle vera. La pelle rigenerata non assorbe liquidi ed è di facile manutenzione, si pulisce con sapone neutro ed acqua. Con il tempo tende a graffiarsi e tagliarsi come la pelle e anche in questo caso attenzione alle unghie. L’Ecopelle o similpelle è un imitazione della pelle ma in realtà è un tessuto dove viene fatto colare del materiale plastico. Non assorbe liquidi e si pulisce con acqua e sapone è un rivestimento economico.
    • Tessuti. Come per la pelle anche qui ti si aprirà un mondo! Io ti indico quelli che si utilizzano maggiormente.
    • Tessuti Naturali cioè realizzati con fibre naturali: il cotone uno dei tessuti più usati fra quelli naturali perché meno costoso del lino o della seta usata principalmente per delle piccole sedute. Si macchia facilmente ma si lava e si asciuga velocemente. Il lino, più pregiato del cotone, è un tessuto elegante, ha uno stile puro ed essenziale ed è molto resistente nel tempo. Ha la particolarità di essere imperfetto e dona al divano un effetto vissuto. 🙋🏻‍♀️ Per i tessuti naturali chiedi sempre del prelavaggio e cioè quando il tessuto viene tagliato dopo essere stato lavato. Con il prelavaggio puoi lavare il rivestimento senza problemi seguendo le indicazioni mentre senza è possibile che si possa ritirare al primo lavaggio. Il prelavaggio lo puoi chiedere al momento dell’ordine, ha un costo ma è meglio farlo.
    • Tessuti tecnici o sintetici, sono tessuti che presentano meno problemi rispetto ai tessuti naturali e sono anche fra i più venduti. Possono essere interamente sintetici oppure mixati con il cotone (cotone e poliestere). Piacevoli e morbidi al tatto come la microfibra oppure tessuti più “grezzi” con un effetto più simile ai tessuti naturali o con trama più grossolana… ce ne sono per tutti i gusti! Più economici dei tessuti naturali e con molta varietà di scelta. Idrorepellenti, lavabili a 30/40°, resistenti ai graffi (alcuni). Un Tessuto tecnico che vendiamo molto per chi ha animali in casa è il tessuto AquaClean molto piacevole al tatto ma soprattutto grande facilità di pulizia anche per macchie difficili, basta un panno umido. Resistente ai graffi perché le unghie degli animali non riescono a entrare nel tessuto. Logicamente lo vendiamo anche a chi non ha animali in casa 😅
    • Ritornato di moda negli ultimi tempi e che a me piace per l’effetto che ha è il velluto, un tessuto lussuoso, chic, brillante e morbido al tatto però molto delicato nella gestione quotidiana e nel lungo periodo. Le macchie devono essere trattate in modo specifico, evitare saponi e acqua calda perché lo scoloriscono. Nel tempo si usura nelle parti dove viene più utilizzato ma in fondo, il suo bello è anche questo.

Schienale, seduta e braccioli anche questi fanno la differenza.

Come ti dicevo prima, anche queste caratteristiche sono importanti per la scelta del divano e andranno valutate bene per l’uso che ne farai.

  • Schienale medio, alto o basso? Fondamentale è che sia leggermente inclinato all’indietro per un maggior comfort. La scelta dell’altezza è soggettiva, dipende dalla tua altezza e varia a seconda dei modelli. La regola generale ci dice che lo schienale deve essere abbastanza alto da sostenere il collo.
    • In linea di massima l’ altezza media per un divano con uno schienale medio è di 80/90 cm da terra.
    • Lo schienale molto alto è per i divani di dimensioni ridotte con forma affusolata e slanciata. Sono divani che hanno una forte personalità, danno una sensazione di intimità. Non si posizionano a ridosso di pareti ma liberi, quasi a voler creare angoli intimi di relax.
    • Lo schienale basso in genere si ha su divani di grande impatto perché sono divani con sedute profonde, con grandi imbottiture che ti invitano al comfort. Con lo schienale basso il collo non viene sostenuto ma i cucinini “volanti” di forme e dimensioni diverse riusciranno a risolvere il problema.
  • La seduta. La giusta altezza da terra sono 40,00-45,00 cm in modo da appoggiare bene i piedi sul pavimento.
    • La profondità della seduta: in linea di massima 80/90 cm il che comporta una profondità di 100,00 circa compreso lo schienale. Ma troverai anche divani con sedute maxi oltre 100,00 cm escluso lo schienale, in questo caso sono necessari dei cuscini volanti per appoggiare comodamente la schiena e riuscire a piegare le gambe ed appoggiare i piedi in terra, almeno che tu non sia un giocatote di basket, il quel caso muta! 😉 Il divano così profondo invita sicuramente al relax ed è un po’ meno adatto alle occasioni formali, quindi considera anche questo prima dell’acquisto… Dove lo metterai e a cosa ti servirà principalmente? Se ti serve o vuoi creare un un ambiente più formale te lo sconsiglio non puoi rischiare che le persone stiamo straiate oppure in “punta” per evitare lo stato di “stravacco”. Se invece è per il tuo puro relax… puoi scegliere quello che più piace. 🙋🏻‍♀️ Un consiglio: se il tuo soggiorno non è grandissimo meglio scegliere un divano con una profondità più ridotta 70/80 cm e non soltanto per lo spazio sul davanti, dove potrai mettere più comodamente un tavoli o un pouf, ma anche per l’impatto visivo nella stanza, altrimenti rischi che il divano sia sproporzionato rispetto al resto dell’arredamento e che “esista” solo lui.
  • La questione dei braccioli: senza, sottili o maxi. Indubbiamente sono il tratto distintivo del divano, ne caratterizzano lo stile e anche il comfort. Per essere comodi dovrebbero avere una larghezza che varia dai 15 ai 20 cm.
    • Senza braccioli, sono divani più giovanili – passatemi il termine – diciamo più “vivaci” e particolari meno impostati e formali. Il vantaggio del divano senza braccioli è che è molto leggero alla vista e che la seduta si può sfruttare al massimo.
    • Braccioli sottili, hanno il vantaggio di dare più spazio ai posti a sedere e così il divano risulta leggero e slanciato. Ricordati che se sono molto sottili magari non sono comodissimi per sdraiarsi o appoggiarsi quindi anche in questo caso per avere più comodità vale sempre la regola dei cuscini volanti.
    • Braccioli maxi sono oltre i 20,00 cm e sono una parte integrante del divano. In questo caso il bracciolo può essere utilizzato com un appoggio o in alcuni casi anche una seduta in più. Nella scelta di questo divano tenete bene a mente la misura in larghezza del divano e lo spazio disponibile. I braccioli maxi prendono il posto di una seduta che, inevitabilmente se ne andrà, e quindi lo spazio per sedersi si riduce, oltre a questo considera che i braccioli maxi stanno bene su un divano grande: è una questione di dimensioni.

Ebbene siamo giunti alla fine di questo viaggio “dentro al divano” spero di averti dato qualche informazione in più ma soprattutto di essere stata utile. Come vedi scegliere il divano non è poi cosi’ semplice. Può capitare che ad attirarti sia il modello, il tessuto o anche il prezzo e va benissimo perché da qualche parte bisogna pur iniziare, però prima di completare l’acquisto rifletti sulle informazioni che hai appena appreso.

Se hai bisogno di un divano nuovo vi aspettiamo in negozio per consigliati per il meglio nell’acquisto del tuo nuovo divano.

A presto, Nora e Silvana