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CUCINA, QUALCHE DRITTA PRIMA DI ACQUISTARLA

Acquistare una cucina non è mai semplice soprattutto se i venditori si mettono a parlare in “mobilese” con termini tecnici che sembrano nati apposta per confondere le idee. 🤔 E allora cerchiamo di fare un po’ di chiarezza con qualche indicazione semplice semplice...

In questo articolo cerchiamo di concentrarsi sulle TRE cose fondamentali in una cucina: 👇🏽

  • La STRUTTURA e cioè lo scheletro della cucina, quella che sorregge tutto e quindi si parla di fianchi e schienali … quello che noi chiamiamo “cassone”
  • Le ANTE e quindi i frontali che caratterizzano lo “stile” della cucina e che possono essere laccate, nobilitate, monoblocco, ecc.
  • Il TOP ossia il piano di lavoro. Di top ce ne sono molti e la scelta si basa oltre che sull’estetica anche sul tipo di utilizzo.

Partiamo… “bando alle ciance”

LA STRUTTURA

✔️ La prima cosa da sapere è che le cucine, soprattutto le moderne, non sono realizzate interamente in legno vero come può capitare nelle cucine tradizionali o classiche ma onestamente oggi è molto difficile anche per queste perchè verrebbero a costare molto! Le strutture più diffuse sono quelle a “base di legno e/o nobilitate” .

🔹 Requisito fondamentale per la struttura? Devono essere materiali solidi e resistenti 🔨 Vediamo quali sono:

  • TRUCIOLARE chiamato anche “pannello in particelle di legno” o “pannello in legno agglomerato”.Il truciolare è un pannello realizzato con i trucioli cioè gli scarti del della lavorazione del legno incollate con delle colle ureiche e poi rivestito (“nobilitato”) con carta melaminica che può essere di colore bianco o grigio, effetto tessuto oppure riprodurre il legno.
  • MULTISTRATO detto anche “stratificato” è composto dalla sovrapposizione di sottili fogli di legno incollati fra loro. Le fibre vengono poste in senso alternato – per compensare eventuali deformazioni dei fogli di legno – e sempre in numero dispari (3,5,7). Se gli strati sono 3 viene chiamato anche compensato. Anche il multistrato viene rivestito o nobilitato con carta melaminica o fogli di laminato Hpl.
  • MDFmedium density fibreboard” che significa pannello di fibra a media densità. Questo pannello di legno composto da fibre di legno unite con un’apposita resina e pressato con diversa intensità. Ha la caratteristica di essere molto resistente e compatto e può essere lavorato come fosse legno massello. Utilizzato per le laccature e per i rivestimenti con carte melaniche, essenze o laminati.
  • LEGNO MASSELLO o massiccio è legno al 100% ricavato dal centro dell’albero. Di pregio e molto costoso.

LE ANTE

✔️ Le ante sono quelle che definiscono lo stile della vostra cucina. Le ante possono essere laccate, nobilitate, monoblocco (HPL) o vetro.

🔹 Requisito fondamentale per le ante? Resistenza all’acqua, soprattutto nella zona lavaggio, altrimenti si gonfia e resistenza al calore perché potrebbe scollarsi. 💦🔥 Vediamo le differenze delle varie finiture.

ANTE LACCATE che possono essere lucide o opache. Il pannello utilizzato è MDF perché è più duro e con una superficie più liscia. Non tutte le laccature sono uguali e la differenza sono gli strati di vernice applicata che possono arrivare fino a 7 nelle cucine di migliore qualità mentre in quelle più economiche i passaggi di vernice sono 1 o 2. Vediamo nel dettaglio:

ANTE LACCATE LUCIDE

  • LACCATURA DIRETTA è la più economica. Ante sono verniciate a spruzzo con vernice o smalti e poi lasciate essiccare fino all’indurimento della lacca.
  • LACCATURA SPAZZOLATA è la più usata. La vernice viene applicata in due strati, uno subito dopo l’altro per formare uno strato uniforme e ad alto spessore poi la vernice viene lasciata essiccare fino all’indurimento completo, dopo la superficie viene levigata con carte abrasive a grana fine per eliminare le imperfezioni e lucidata con spazzole di cotone e cere lucidanti.
  • LACCATURA A POLIESTERE è la più costosa. La vernice a poliestere rende le ante durissime, resistenti agli urti, omogenee e molto lisce. Per la laccatura a poliestere occorrono almeno 4 mani di vernice e relativi passaggi di lucidatura. La brillantezza si misura in gloss ed è ottima se è di 81 gloss. L’alternativa meno costosa e meno pregiata è la verniciatura poliuteranica, con questa si ottiene una laccatura a minore spessore.

ANTE LACCATE OPACHE E LACCATE A PORO APERTO:

  • LACCATURA OPACA. La vernice si applica a spruzzo in un solo passaggio e la superficie delle ante diventa uniforme e settosa al tatto. L’anta può essere completate liscia oppure leggermente bucciardata. Le vernici usate sono a base acquosa.
  • LACCATURA A PORO APERTO è sempre opaca di qualsiasi colore sia e sulla superficie dell’anta si vedono e si sentono al tatto le venature, i nodi e i pori del legno. Solitamente viene fatta su ante di rovere, frassino e castagno perché hanno delle venature molto evidenti che risaltano dopo la laccatura. Per questa laccatura viene steso un fondo trasparente sulla superficie dell’anta che viene poi carteggiata e dopo viene applicata la vernice opaca e lasciata essiccare.

ANTE RIVESTITE

✔️ Ante rivestite in melaminico, laminato melaminico, laminato polimerico o impiallacciato sono ante in truciolare rivestite da strato decorativo o nobilitato. Il rivestimento o “placcatura” possono essere di varie tipologie:

ANTE RIVESTITE IN VETRO sono di due tipologie:

  • Di migliore qualità sono quelle con il telaio di alluminio su cui viene montato un pannello in vetro temperato che può essere retro-laccato o sabbiato. Il telaio in alluminio può essere anche laccato dello stesso colore dell’anta oppure lasciato color alluminio.
  • Di minore qualità sono quelle in cui il vetro viene incollato su un pannello in truciolare che se non è idrofugo può gonfiarsi.

ANTE IN HPL o MONOBLOCCO

Le ante in HPL sono in laminato plastico ad alta pressione e di spessore elevato composte da molti fogli di carta. Non ha bisogno di nessun pannello in truciolare di supporto perché nascono come un pannello vero e proprio.

Più costoso del normale laminato (laminato melaminico) ma di grande qualità e resistenza al calore e all’umidità.

I PIANI DI LAVORO o TOP

✔️ Una fra le scelte più difficili al momento dell’acquisto della cucina, ce ne sono una gamma vastissima ed ognuno con caratteristiche specifiche.

🔹Requisito fondamentale per la scelta? che siano scelti in base all’uso e alla funzionalità oltre che all’estetica. Anche perché sono tutti molto belli!

Ce ne sono davvero tanti dai tradizionali a quelli di ultima generazione. Ritorneremo sull’argomento con un’altro articolo ma adesso vediamo i più diffusi:

  • ACCIAIO INOX ha una superficie liscia e non porosa per cui massima igiene. Le vasche del lavello possono essere “saldate” quindi non si vedono interruzioni. Resistente alle temperature fino a 500 °C e si pulisce con grande facilità. la qualità dell’acciaio dipende dallo spessore della “foglia” di acciaio (almeno 1 mm) e dalla percentuale di ferro che deve essere bassa.
  • MARMO e GRANITO sono pietre naturali. Buona resistenza agli urti e abrasioni ma non alle macchie – pericolose sono quelle acide: aceto/limone ecc. – per questo è bene assicurarsi che siano trattati con impregnanti che otturano i pori. Per la pulizia utilizzare prodotti specifici, non aggressivi attenzione agli acidi. Si può macchiare
  • GRES PORCELLANATO è una ceramica per questo è molto resistente all’usura, alle macchie, agli acidi (aceto/limone..) e alle alte temperature. Si trova anche in lastre di grandi dimensioni (100×300 cm) e questo permette di fare piani senza giunzioni. Igienico e di facile pulizia.
  • LAMINATO HPL viene utilizzato sia per le ante che per i piani. HPL è un laminato a forte spessore, non poroso resistente alle macchie e agli acidi (aceto/limone…) Resistente al calore fino a 180°. Facile pulizia. ❗️Con il laminato HPL a forte spessore si possono utilizzate anche le vasche sotto-top, questo non è possibile con il “vecchio” laminato o con quello più economico.
  • FENIX è un laminato di nuova generazione. Composto da carta decorativa (oltre 60%) e resine termoindurenti. Superficie è opaca, omogenea, non porosa, anti-impronte e soffice al tatto. Si graffia ma può essere riparato se sottoposto al calore ad esempio del ferro da stiro.
  • QUARZO è agglomerato di polveri o graniglie di quarzo naturale (90%) e resine. Ottima resistenza al graffio e agli acidi (aceto/limone…), buona resistenza agli urti. Igienico. ❗️Se lucido ha un’ottima resistenza alle macchie mentre quelli opachi devono essere trattati con impregnati. Per quanto riguarda i quarzi ci sono varie aziende produttrici, le caratteristiche sono comuni.
  • PIETRE SINTETIZZATE. (ad es. Neolith o Lapitec). La pietra naturale viene polverizzata e sottoposta ad un trattamento termico di 1.200 °C saldandosi e diventano un unico materiale compatto. Naturali al 100%. ❗️ Ottime caratteristiche di durezza, di resistenza alle alte temperature, di resistenza ai graffi, prodotti chimici e agli acidi (aceto/limone…). Igieniche e facili da pulire.
  • SOLID SURFACE … (come il Corian). Prodotti a base di cariche minerali, resine acriliche e pigmenti. ❗️Caratteristica: modellabili tramite il calore (termoformabili) è possibile avere il lavello totalmente integrata nel piano. Igienici ma con bassa resistenza al calore e scarsa durezza. I graffi sono facilmente riparabili.

Ecco qua! Queste sono, a grandi linee, le informazioni da sapere quando si sceglie la cucina. Naturalmente affidatevi sempre al vostro rivenditore e stabilite un rapporto di fiducia con il vostro arredatore e vedrete che farete sempre delle ottime scelte!

Speriamo come sempre di esservi state utili.. VENITE A TROVARCI!! 😀😃

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Cucina dritta o lineare

Guida in Cucina – Parte 4. Disposizione. La cucina Dritta o Lineare

La cucina dritta o lineare ovvero disposta su un’unica parete.

Per una soluzione di questo tipo è importante studiare una disposizione che sia comoda e funzionale.

La cucina dritta, se è molto grande, deve essere ben progettata altrimenti ci troveremo a fare la maratona di New York solo per preparare la colazione! Visto e considerato che l’ergonomia deve essere sempre al primo posto, occorre progettarla bene.

E se lo spazio è piccolo? Stessa cosa! Anche in una cucina piccola è importante avere un piano d’appoggio per la preparazione dei pasti e la possibilità di stoccaggio di alimenti e stoviglie, almeno quelli di uso quotidiano.

Poter inserire la colonna dispensa per avere alimenti o stoviglie a “portata di mano” è una grande comodità. Quando  questo diventa difficile per un problema di spazio, la dispensa sarà studiata in altro modo mantenendo sempre il requisito fondamentale della funzionalità.

🔺 Teniamo ben presente che gli elettrodomestici (frigo, forno, lavastoviglie) hanno delle misure ben precise e non possono essere ridotti a “misura”. Nel caso serva, il “fuori misura” possiamo giocarcelo con altri elementi!

➡ QUINDI…

Diciamo che una buona disposizione in linea di massima è così strutturata:

  • Colonna Frigo o frigo da libera installazione
  • Colonna Forno o in alternativa forno sotto il piano cottura
  • Colonna dispensa… se possibile!
  • Zona lavaggio
  • Lavastoviglie
  • Zona Cottura

💡 Spieghiamoci meglio con un progetto in pianta…

disegno e progetto di cucina lineare disegnato in pianta ideato da internoventi empoli

PROGETTO IN PIANTA DI CUCINA LINEARE

Questa cucina doveva essere inserita in una nicchia di 360,00 cm con affaccio sulla zona giorno.

🔹La richiesta di questa giovane coppia è stata quella di avere una cucina dalla linea          “pulita” senza elementi a vista.

“doveva essere una cucina non cucina”

Per questo abbiamo scelto di inserire il frigo in colonna e la cappa nel pensile anziché a vista. La scelta del frigo è stata dettata anche dallo spazio, il frigorifero da libera installazione è più ingombrante rispetto a quello da incasso.

La richiesta del forno  in colonna è stata approvata subito anche da noi, nonostante potesse togliere spazio al piano di lavoro ci dava l’opportunità di poter sfruttare l’alta inferiore e superiore della colonna come dispensa per alimenti e la possibilità di inserire sotto il piano cottura una base da 90,00 cm con 2 cassetti ed 1 cestello porta-pentole.

😉 ” Quando non è possibile inserire la colonna dispensa le ante della colonna forno sono utili per stoccaggio stoviglie e alimenti”

E’ stata inserita una base da 90,00 cmsotto-lavello con 2 cestelli con le pattumiere per la raccolta differenziata. Il lavello con 1 vasca con il gocciolatoio è stata una buona scelta, il gocciolatoio può essere sfruttato come piano d’appoggio per la preparazione di cibi.

Lo spazio sopra la lavastoviglie fra il lavello ed il piano cottura di 70,00/75,00 cm circa sarà lo spazio di lavoro e la zona d’appoggio. 🤔 “Dove metto la macchina da caffè” … Ecco trovato il posto!

Abbiamo inserito i pensili alti con anta liscia per una soluzione lineare come se fosse una parete attrezzata (parete-armadio) piuttosto che una cucina. I pensili alti sono utili anche per il contenimento in una cucina di piccole dimensioni.

Per l’apertura di basi e pensili abbiamo eliminato le maniglie “troppo cucina” e scelto la gola.

E’ stato richiesto di  inserire il pensile scolapiatti più per “l’abitudine” di riporre piatti e bicchieri in una certa maniera che per l’uso, avendo la lavastoviglie. OK! accettato!

La cappa di aspirazione è stata inserita a scomparsa nel pensile e non a vista proprio per l’idea iniziale di una “cucina non cucina”

👉🏻 Nonostante le spazio a disposizione non fosse grandissimo, siamo riuscite ad inserire tutto quello che i nostri clienti ci avevano richiesto, rispettando le loro esigenze e mantenendo i principi di funzionalità ed estetica!

😁 La soluzione è stata accettata dai nostri ragazzi con entusiasmo.

Questo è lo studio per una progettazione di una cucina dritta, la progettazione sappiamo che deve sempre rispettare determinate regole e soprattutto le esigenze dei clienti.

❗Speriamo di esservi state di aiuto… Noi come sempre vi aspettiamo in negozio oppure cercate i nostri recapiti nella sezione “contatti”

Nel prossimo articolo ➝ La cucina ad angolo

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Guida in Cucina – Parte 3. Premessa sulla Disposizione della Cucina

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Guida in Cucina – Parte 1. Le misure e gli impianti elettrico ed idraulico

 

 

 

disposizione-della-cucina-

Guida in Cucina – Parte 3. Premessa sulla Disposizione della Cucina.

Questa è una piccola premessa prima di parlare delle varie disposizioni della cucina.

Quindi, ancor prima di scegliere ante e top, di decidere il lavello, il piano cottura o se mettere il frigo da libera installazione o da incasso è necessario parlare della disposizione della cucina.

Questa è la parte più importante nella progettazione.

Una volta studiata la disposizione giusta in base alle vostre necessità, bisogni ed anche alle vostre richieste (che cercheremo di accontentare in ogni modo possibile e se non è possibile vi spiegheremo il perché) il resto è una passeggiata… 😉

1️⃣ La prima regola da tenere bene a mente per il progetto di una cucina, grande o piccola che sia, è sempre la stessa e cioè la DIVISIONE in ZONE.‼

  • Zona conservazione: dispensa e frigo
  • Zona lavaggio: lavello e lavastoviglie
  • Zona cottura

Questa regola vale sempre, indipendentemente dalle misure della stanza o dallo spazio che avete intenzione di dedicargli.

La progettazione migliore è sempre quella che asseconda le vostre necessità e della vostra famiglia e che rispetta i principi di ergonomia e funzionalità per poter lavorare in cucina in modo comodo e confortevole.

Detto questo…

le principali disposizioni sono:
  • Dritta o Lineare. La cucina è disposta su una parete lineare.
  • Ad Angolo o a L. La cucina è disposta su due pareti perpendicolari.
  • A U. La cucina è disposta su tre pareti che formano una U.
  • A Corridoio.  La cucina è disposta su due pareti parallele.
  • Con Isola. La cucina ha un blocco centrale libero su quattro lati.
  • Con Penisola. La cucina ha un blocco penisola libero su tre lati.

Queste sono le disposizioni che si possono realizzare in cucina e come ben sappiamo tutto è giocato sullo spazio e sull’ambiente.

La cucina deve essere comoda e quindi occorre posizionare in maniera giusta gli elettrodomestici e le “stazioni di lavoro” in modo da creare un triangolo di lavoro ottimale! 😉

Con la breve premessa abbiamo finito… nel prossimo articolo parleremo della cucina Lineare o Dritta.

Vi aspettiamo!

Nora e Silvana

Intanto per rinfrescarsi un po’ la memoria… ⬇

Guida in Cucina – Parte 2. Funzionalità ed Ergonomia