Funzionalità ed ergonomia in cucina: cosa sono e a cosa servono.

La cucina, l’ho detto 100.000 volte, è il cuore e l’anima della casa è il luogo dove passi la maggior parte del tempo e dove ti riunisci con la famiglia e con gli amici. Ma è anche il luogo dove “lavori” di più sia che tu prepari pranzi o cene da chef o pasti veloci. Per questo deve essere confortevole e comoda, indipendentemente dalla grandezza.

Progettare una cucina significa trovare la soluzione più adatta dal punto di vista estetico e funzionale. La realizzazione della “cucina ideale” nasce dall’incontro del vostro gusto e della nostra esperienza nel realizzare uno spazio funzionale ed armonico che si adatti perfettamente alle vostre esigenze, alla vostra personalità ed al vostro gusto estetico. La cucina è un lavoro di squadra… La nostra! 😉

Detto questo, pronti per saperne di più?

Funzionalità ed ergonomia

Cercherò di spiegarti molto brevemente cosa sono e cosa si intende per funzionalità ed ergonomia e perché sono importanti nella tua cucina.

La funzionalità ti indica quanto è comoda la tua cucina mentre la usi. Pensa a questo: hai tutto a portata di mano mentre cucini o ti devi spostare molte volte per prendere un oggetto? Il frigorifero ed il forno sono posizionati in modo da essere usati in modo agevole? hai sfruttato tutti gli spazi a disposizione? Queste sono solo alcune delle domande che ti devi porre: se la risposta è sì, la tua è una cucina funzionale se invece è NI… vediamo insieme cosa può essere andato storto.

Adesso sai che cos’è la funzionalità, ma devi anche sapere che se ne va a braccetto con l’ergonomia.

“Ergonomia: scienza che si occupa di analizzare il corpo umano in relazione agli oggetti che utilizza e gli ambienti dove vive e lavora al fine di ottimizzare i movimenti ed evitare posture innaturali per la persona.”

In parole molto più semplici: una cucina deve essere progettata in modo da potersi muovere e lavorare liberamente. Rifletti un attimo su quante volte ti sposti dal punto dove stai preparando il pasto per andare al frigo, alla dispensa, al forno o al piano cottura… saranno anche pochi passi ma ripetuti infinite volte.

Per lavorare bene in cucina occorre studiare la disposizione degli spazi e di conseguenza la divisione delle zone di lavoro. Tutto questo per evitare di fare i “chilometri” perché, se c’è una certezza, è che in cucina si fanno!

Le zone di lavoro: la divisone e la regola del triangolo

La divisione delle zone di lavoro significa organizzare le zone operative in base al loro uso per renderle agevoli quando si lavora in cucina ed evitare ogni tipo di ostacolo. Le zone di lavoro si suddividono in:

  • Zona Conservazione: Dispensa e Frigo
  • Zona Lavaggio: Lavello e lavastoviglie
  • Zona cottura: Piano cottura e Forno

La regola del triangolo

La regola del triangolo si basa sulla divisione delle zone di lavoro, ad ogni vertice del triangolo deve corrispondere una “zona” intervallata da piani di lavoro .Come ben sai, la suddivisione di queste zone è vincolata dallo spazio a disposizione e da come sarà studiata e progettata la tua cucina.

Disposizione della cucina

Cucina Lineare

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La cucina lineare è fra la più comuni ma non fra le più semplici! Gli impianti sono disposti su una sola parete e per questo è fondamentale trovare la giusta disposizione. Vale a dire, evitare che gli elettrodomestici siano troppo vicini tra loro e non che ci siano spazi giusti per il piano di appoggio; fondamentale sarà quello fra lavello e piano cottura anche perché è sempre quello più usato durante la preparazione del cibo! Considera che per una cucina lineare “funzionale” la parete dovrà essere di almeno 360,00 cm che poi saranno ridotti a 300,00 per la presenza del frigo in parete. In questo tipo di composizione non è possibile applicare la regola del triangolo, ma attraverso una corretta progettazione anche la tua cucina lineare sarà comoda e funzionale.

Se il tuo ambiente è rettangolare o quadrato sarà sicuramente più semplice applicare la famosa regola anche perché lo spazio a disposizione sarà maggiore e più concentrato.

Cucina corridoio, cucina ad angolo, cucina con isola e cucina ad U

composizioni-cucine-tipologie-regola-triangolo

  • Composizione a corridoio è disposta su due pareti parallele, può avere piani di appoggio da entrambi i lati oppure avere una lato attrezzato con delle colonne. Perché l’uso sia comodo e funzionale fra le due pareti (già attrezzate) è bene che rimanga uno spazio di 120,00 cm per consentire un’apertura delle ante senza problemi.
  • Composizione ad angolo può essere disposta su 2 pareti perpendicolari oppure disposta su una parete ma con un blocco libero su 3 lati e cioè una penisola. Questa disposizione potrà essere ancora più comoda se si riesce ad inserire un tavolo o un punto di appoggio nel centro.
  • Composizione a U è disposta su 3 pareti oppure, come ti dicevo per quella ad angolo, con un blocco libero su 3 lati e anche in questo caso si parla di composizione con penisola. In questo tipo di composizione le zone di lavoro non devono essere troppo distanti fra di loro altrimenti il “triangolo” si allarga troppo e cucinare diventa una maratona. Nel caso sia una composizione ad U con penisola, questa può essere anche solo un di piano di appoggio, una zona pranzo/colazione oppure ci può trovare posto il piano cottura (in questo caso la profondità della penisola è bene che sia superiore a 60,00 cm – minimo 80,00/90,00 cm)
  • Composizione con isola solitamente in questo caso la composizione ha una zona attrezzata in parete e un isola centrale libera su 4 lati. Le possibilità per la disposizione di questo tipo di cucina sono tante ad es. attrezzare una parete con colonne dispensa, frigo e forno e se l’idea è quella di avere l’isola “operativa” con piano cottura e/o lavello: in questo caso l’isola dovrà essere piuttosto grande sia in larghezza che in profondità in modo da essere funzionale, oppure l’isola può essere solo un piano di lavoro o zona pranzo/colazione ed essere completamente sgombra da elettrodomestici con può essere attrezzata solo con piano cottura.

Come vedi, durante la progettazione e lo studio della cucina si possono trovare tante soluzioni ma l’obiettivo primario è quello di disporla nel modo migliore possibile rispettando gli spazi, la divisione delle zone o regola del triangolo ma soprattutto le tue esigenze, dal momento che sarai tu che la dovrai utilizzare 😉. Può capitare che questa suddivisione non sia rispettata proprio alla regola… Ti faccio un esempio: se ho spazio tendo sempre a creare un gruppo colonne con dispensa frigo e forno, in questo caso non ho rispettato la suddivisione ma ti ho agevolato il lavoro concentrandoti gli elettrodomestici in un unico punto, ho ricavato più posto nelle basi e magari sono anche riuscita a darti maggior piano di lavoro. Un’altra cosa da tenere sempre bene a mente è che il piano di lavoro o piano d’appoggio è fondamentale e averlo significa riuscire a lavorare comodi, soprattutto fra lavello e piano cottura. Mi trovo spesso a “sacrificare” una colonna forno per piano di lavoro in più e, dispiace, ma ne vale la pena.

Non è finita qui, ci sono altre regole e accorgimenti da considerare quindi continua a leggere… 👇🏽

Altezza del piano di lavoro

Per poter lavorare mantenendo una posizione comoda, il piano di lavoro, non deve essere né troppo alto né troppo basso. L’altezza delle cucine è standard ed è circa 90,00 cm da terra al piano di lavoro. Anche se siamo tutti di altezza diverse questa è la più congeniale ad ognuno di noi. Considera che l’altezza della base di una cucina varia da 72,00 a 75,00 cm circa, lo zoccolo ha un’altezza che varia da 10,00/12,00/15,00 cm ed aggiungendo lo spessore del top… la misura è fatta! Ci sono anche cucine che hanno lo zoccolo più basso di 10,00 cm ma in questo caso l’altezza della base è più alta e così torniamo ai circa 90,00 cm che dicevamo prima.

Posizione dei pensili e apertura delle ante

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La misura corretta fra piano di lavoro e pensile varia da 45,00/55,00 cm così da avere il primo ripiano del pensile a “portata di mano”. Nel caso la cappa sia integrata nel pensile, l’altezza deve rispettare le normative di sicurezza e quindi non deve essere posizionata a meno di 50,00 cm dal piano di lavoro.

Stessa regola per la cappa da arredamento o a vista… minimo 50,00 cm dal piano cottura.

L’apertura delle ante dei pensili

L’ideale – per un uso più comodo della cucina – sarebbe tenere aperte le ante del pensile durante la preparazione dei cibi e mentre lavori in cucina in modo da avere tutto a portata di mano. Ce ne sono di varie tipologie, per tutti i gusti e tutte le situazioni:

  • Ante Battenti sono le più comuni e le più utilizzate soprattutto in caso di pensili alti. Le puoi trovare un po’ scomode perché da aperte “intralciano il traffico” e sono “un apri e chiudi continuo”. E’ anche vero che, con l’apertura delle cerniere a 180° le apri totalmente e non intralciano più.
  • Vasistas o ribalta sono molto comode, perché possono rimanere aperte senza intralciare i movimenti e sono sempre accessibili. Possono essere inserite sui pensili fino ad una certa altezza!
  • Scorrevole non ingombrano il campo però considera che una parte del pensile rimane sempre nascosta da un’anta, come accade per le ante dell’armadio scorrevole!

Attrezzatura interna delle basi

attrezzatura-interna-cassetto-cucina

Qui ci vorrebbe un articolo a parte, che poi farò perché attrezzare una base internamente con tutti gli accessori giusti è una cosa che mi piace da impazzire! A parte questo, l’attrezzatura interna sono tutti gli accessori che ti agevolano e ti facilitano l’uso delle basi della cucina e ce ne sono una marea: dal semplice portaposate, all’attrezzatura interna del cestello per pentole e piatti, ai porta spezie da cassetto oppure il porta-pane o porta-vassoi per il cestello estraibile. Senza dimenticare le pattumiere per la raccolta differenziata, le vaschette porta-spugne e porta-detersivi. Gli accessori sono veramente tanti e rendono la tua cucina bella ma soprattutto più funzionale.

Per adesso faccio solo un cenno riguardo alla differenza fra basi con le ante e basi con cassetti e cestelli. Sicuramente è una puntualizzazione inutile perché sai già qual’è ma soprattutto la differenza fra le due salta subito agli occhi. Comunque, per dirlo in due parole: le basi con il ripiano intermedio sono un po’ più scomode perché per prendere gli oggetti occorre chinarsi e la visuale è ridotta perché alcune cose vengono stipate dietro ad altre mentre con cassetti e cestelli tutto è più comodo e a portata di mano, la visuale dall’alto è più ampia e non occorre chinarsi.

Basi e Colonne ad angolo

Gli angoli in cucina sono croce e delizia. Croce perché se non sono adeguatamente attrezzate le sfrutti male e gli oggetti che riponi dentro rischiano di cadere nel dimenticatoio e spesso si trasformano nel deposito delle cose inutili. Delizia perché se vengono sfruttate bene sono comode e possono diventare un valido aiuto e ti offrono la possibilità di sfruttare spazi che altrimenti sarebbero inutilizzati.

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Dove c’è la possibilità, consiglio sempre di inserire i cestelli girevoli o carrelli estraibili come i le mans o i magic corner. Questi sono tutta una serie di fantastici accessori che ti permettono di prendere comodamente quello che hai stipato nel mobile senza far capriole o immersioni tipo sommozzatore con la pila sulla fronte.

Con questo tipo di attrezzature anche le basi angolo diventano funzionali e si possono sfruttare comodamente come le altre.

Colonne

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Le colonne in cucina sono comode in molti casi fondamentali, ti permettono di contenere e tenere in ordine la dispensa alimentare, il pentolame vario ed in molti casi anche scope e aspirapolvere, insomma tutto quello che occorre. Meglio ancora se dotate di attrezzatura interna che ne rendono agevole l’utilizzo come i carrelli estraibili che ti danno la visuale completa e un facile accesso a tutto quello che hai riposto dentro.

La colonna forno, chi non la desidera?

Il forno alto è ergonomico e comodo perché permette l’uso senza doversi chinare e poi non è alla portata dei bambini. Non a caso è la prima richiesta che mi fate quando iniziamo a parlare della progettazione della cucina. L’altezza corretta del forno è più o meno quella del piano di lavoro per avere una visuale comoda e un uso corretto.

Zoccoli e piedini.

Se ti sei chiesta perché zoccoli o piedini sono leggermente arretrati rispetto alla base è per avere la possibilità di avvicinarsi e lavorare comodamente. Quello scalino è il “posto per i piedi”. Oltre a questo è lo spazio che ci può servire per far passare sotto tubi o fili elettrici. Mi piace sottolinearlo perché alcune volte mi è stato chiesto se poteva essere eliminato… No, non si può. Si può inserire il più basso possibile 6/8 cm anziché 12,00/15,00 cm.

In conclusione

Come vedi ti ho fatto una panoramica su quelli che sono accorgimenti di base per rendere la tua cucina comoda da usare. In breve per riassumere:

  • Ergonomia e funzionalità: comodità di muoversi in cucina.
  • Divisione delle varie zone di lavoro: lavaggio, conservazione e cottura
  • La corretta altezza del piano di lavoro da terra
  • Varie possibilità di disposizione della cucina in base allo spazio dell’ambiente
  • Posizionamento dei pensili e le loro apertura in virtù del miglior uso possibile e l’altezza giusta nel caso ci sia la cappa integrata nel pensile o a vista.
  • Attrezzatura interna di basi e colonne per sfruttarle al meglio e rendere la cucina il più funzionale possibile anche nello sfruttamento degli angoli.
  • L’altezza dei piedini e a cosa servono.

Naturalmente un buon progetto della cucina si basa sullo studio della progettazione e per questo è importante rivolgersi a noi professionisti del settore.

Intanto, spero di esserti stata di aiuto per capire meglio come rendere la tua cucina più comoda possibile, ma ricordati sempre che la comodità dipende sempre dall’uso che ne fai e dalle tue esigenze e che un buon progetto non può prescindere da questo.

🔎Per approfondire: 👇🏽

A presto, Nora e Silvana

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