IL TAPPETO COME LO METTO?

In primo piano

Il tappeto in casa è fondamentale, è un grande punto di forza. Il tappeto definisce gli spazi sia in un grande appartamento che in uno più piccolo, soprattutto quando le zone sono comunicanti fra loro come cucina e living. Il tappeto raccorda elementi diversi: pareti, pavimento e mobili!

Per quanto riguarda i colori e le fantasie, libera scelta al vostro gusto 🙃… L’importante è che si armonizzi con l’ambiente per creare un’atmosfera piacevole! – Se la scelta è proprio “fuori” magari qualcosina vi diciamo… 😜

Ci sono tappeti di molte dimensioni, forme, fantasie e stili diversi quindi è impossibile non trovare quello adatto per il vostro ambiente.

📌 Ecco le QUATTRO VARIABILI da valutare per la scelta del tappeto giusto:

  1. Le dimensioni della stanza
  2. L’ambiente dove andrà inserito
  3. La grandezza del tappeto
  4. La forma del tappeto

🙋🏻‍♀️ Per chiarezza, indicheremo le misure standard dei tappeti che classificheremo in piccolo, medio e grande. E’ bene sapere che ce ne possono essere molte altre e che alcuni tappeti possono essere anche fatti a misura, quindi il tutto si basa sulle “quattro” variabili e la scelta comunque è sempre soggettiva ed individuale!

✓ Se un ambiente è molto ampio e la scelta è un tappeto grande consideriamo sempre che lo spazio occupato dal tappeto deve essere all’incirca del 65% e che devono essere lasciati 40,00 cm fra tappeto e parete. Il tappeto appiccicato alla parete no!

Ma vediamo gli ambienti dove andrà questo tappeto.

👉🏼 Vi daremo dei consigli sugli ambienti più importanti della casa, se siete curiosi non vi resta che leggere tutto l’articolo oppure cercare solo la stanza che vi interessa 🔍

Cominciamo dall’ambiente “principe” nella scelta del tappeto… IL SOGGIORNO

Nel soggiorno il tappeto serve per definire la zona relax davanti al divano e creare un’atmosfera.

🙋🏻‍♀️Il tappeto deve essere lungo almeno quanto il divano, evitare i tappeti più piccoli.

Se il tappeto è di dimensioni medie, diciamo 200×290 o 195×280 circa, è bene posizionarlo “a cavallo degli arredi” lasciandolo fuoriuscire di almeno 20,00 cm dai lati del divano. Per un tappeto piccolo e per “piccolo” intendiamo che deve essere lungo almeno quanto il divano, consideriamo una misura standard di 160×235 circa, gli arredi devono essere posizionati esterni e non “a cavallo” lasciando un piccolo margine fra divano e tappeto. Altro discorso per il tappeto grande 200×290 o più grande, gli arredi devono trovare posto sul tappeto.

Un altra zona molto “gettonata” per il tappeto è la SALA DA PRANZO

Il tappeto nella zona pranzo piace ed è molto utilizzato perché definisce e separa l’ambiente cucina dalla zona pranzo soprattutto in ambienti dove le zone sono comunicanti.

Dunque per la sala da pranzo, soprattutto se è il tavolo che si usa giornalmente, è bene scegliere un tappeto che sia resistente agli sfregamenti di tavolo e sedie

🙋🏻‍♀️Il tappeto deve coprire la superficie di tavolo e sedie anche quando vengono spostate per sedersi. Tavolo e sedie devono rimanere sempre nel perimetro del tappeto.

Il tappeto deve essere centrato al tavolo e più largo di 60,00 cm per lato. Può essere della stessa forma del tavolo ma anche di altra forma. Per maggiore chiarezza diciamo che: tavolo rettangolare “chiama” tappeto rettangolare mentre un tavolo ovale può stare molto bene sia sul tappeto ovale che sul tappeto rettangolare. Lo stesso discorso vale per il tavolo tondo e il tavolo quadrato.

E in CUCINA…

Con il tappeto in cucina si apre un mondo. Qui bisogna considerare la lunghezza della cucina e la disposizione e cioè se. è lineare, ad angolo ecc. Gli aspetti da considerare sono davvero tanti ma uno fondamentale è che deve essere lavabile assolutamente.

🙋🏻‍♀️ Il tappeto deve coprire almeno la lunghezza “operativa” della cucina, quindi la zona lavaggio e cottura

I tappetini “uso bagno” posizionati solo davanti al lavello sono da evitare, non risolvono il problema dello sporco e non sono belli da vedere. I materiali utilizzati per il tappeto della cucina sono molti e con fantasie belle e originali, possono essere in PVC lavabili in lavatrice a 30°, in microfibra di poliestere oppure in cotone tutti lavabili con acqua. Per le misure consideriamo una larghezza di 70/80 cm e una lunghezza di 150,00 cm fino ai 200/300 cm quindi molto grandi. 😉 POI… e questa secondo noi è la soluzione migliore, ci sono tappeti che vengono tagliati a misura, logicamente hanno un costo leggermente maggiore rispetto alle misure standard però risolvono pienamente il problema della lunghezza.

Tappeto dopo tappeto siamo arrivati in CAMERA

posizionamento tappeto in camera da letto

Il tappeto in camera ha lo scopo di creare atmosfera e comfort… soprattutto la mattina a piedi nudi!

🙋🏻‍♀️ Il tappeto deve fuoriuscire di almeno 50,00 cm dai piedi del letto.

Di tendenza è il tappeto molto grande che deve comprendere sia il letto che i comodini, in questo caso molto dipende dalle dimensioni della stanza se la stanza è piccola e il tappeto grande/enorme… Eviterei! Per il tappeto di grandezza media consideriamo la misura standard di 195×280, che comunque è un bel tappeto ed è una misura più che giusta per ogni tipo camera, questo deve essere posizionato sotto al letto rispettando sempre i 50,00 cm ai piedi del letto che nella larghezza comprenda anche i comodini. Il tappeto piccolo, non lo scendiletto ma il tappeto! avrà una misura standard di 160×235 anche in questo caso devono essere lasciati i famosi 50,00 cm ai piedi del letto e 20/30 cm per ogni lato… se dovesse essere più piccolo potrebbe sparire sotto il letto, meglio niente!

camera ragazzi posizionare il tappeto

E la CAMERA BAMBINI O RAGAZZI?

In questo caso dipende dallo spazio che abbiamo a disposizione.

🙋🏻‍♀️ Lasciate perdere le misure e le “regole”

Nella camera dei ragazzi l’importante è che sia un tappeto abbastanza grande per poter giocare o rilassarsi ascoltando musica o giocando alla play… magari con un comodo pouf. Ah! un’ultima cosa, lavabile è meglio!

Un ambiente di passaggio, il CORRIDOIO

In questo caso il tappeto ha una funzione più estetica che funzionale.

🙋🏻‍♀️ Considerare bene le dimensioni del corridoio e lasciare sempre un margine fra tappeto e pareti.

Comunque in un corridoio lungo e stretto il tappeto giusto è quello rettangolare; La misura giusta potrebbe essere di cm 70/80×150 però come dicevamo dipende molto dalla larghezza e lunghezza del corridoio

Ed infine il BAGNO

In bagno vale lo stesso consiglio della cucina e cioè che il tappeto sia lavabile!

Per il bagno, soprattutto se è arredato con colori neutri, sono molto piacevoli e simpatici i tappeti colorati o con forme particolari come fiori, farfalle e foglie. Ce ne sono alcuni che riproducono i tappeti classici come i persiani o i kilim, un bagno davvero chic!

🙋🏻‍♀️ La posizione per eccellenza è davanti alla doccia o alla vasca per evitare lo scivolamento e davanti al lavandino. Vietati quelli al wc e al bidet 😖

Le dimensioni sono varie quelli piccoli da 60×90 o 60×100-120 cm oppure più grandi da 70×120 o 70×140 cm, in realtà se ne trovano anche di più grandi ma quello dipende dal vostro bagno 🙂

❗️Ecco qua! Vi abbiamo fornito una bella panoramica sui criteri di base per scegliere il tappeto giusto, speriamo di essere state chiare. Logicamente il tappeto è un grande argomento e abbiamo cercato di fare una breve sintesi, adesso non vi rimane altro che…

…METTERVI ALLA CACCIA DEL TAPPETO PERFETTO!

Il nostro consiglio è sempre quello di rivolgervi a degli esperti! Se avete bisogno non esitate… contattateci!

👋🏼 Ciao, Nora e Silvana


Ricominciamo dalla Lavanderia!

In primo piano

A-settembre-si-ricomincia-dalla-lavanderia.

A settembre si ricomincia… si, ma dalla lavatrice! Al ritorno dalle ferie lo “spauracchio” dei panni è lì che ci attende 😕 Vediamo come poter organizzare una zona lavanderia piccola, funzionale e … bella da vedere 😍

🔺 Per prima cosa in assoluto prevedere l’allaccio dell’acqua e prese elettriche, senza non si fa niente!

Le attrezzature base.

  • Ovviamente, la lavatrice! Dimensioni standard 60x55x85 (si intende larghezza, profondità e altezza) poi lo sappiamo ci sono varie dimensioni e vari carichi da 6 a 12 kg … piccole, grandi, salva-spazio e chi più ne ha più ne metta.
  • La star della lavanderia se la contende con l’asciugatrice, se c’è.. sempre dimensioni standard 60x55x85.
  • Se possibile un lavatoio, anche piccolo va bene!
  • Pensili, mensole e accessori vari.

Ma passiamo all’azione…

Per una lavanderia “basic” bastano dai 120,00 ai 150,00 cm circa. In questo spazio si può realizzare una lavanderia minimal e super funzionale.

Una mini-lavanderia si può ricavare in un piccolo ripostiglio, in un angolo della casa, in una parte di terrazzo coperto oppure in un corridoio con un angolo cieco che può essere chiuso e schermato con delle ante che possono essere tinteggiate o ancora meglio rivestite con carta da parati 😉 Se si pensa di sfruttare il corridoio perché è abbastanza largo la lavanderia può essere attrezzata in un armadiatura con delle ante scorrevoli.

➡️ Ricordatevi sempre di prevedere l’allaccio per l’acqua e la corrente!

La lavanderia è un mondo e se organizzata bene può essere davvero un valido aiuto. Se poi gli diamo un tocco personale può essere oltre che funzionale anche bella!

la Disposizione degli elementi base è molto semplice!

Lavatrice, asciugatrice (se c’è) e cesto del bucato si posizionano tutti sotto ad un comodo ripiano che servirà da appoggio. Se è possibile inserire un lavatoio avete fatto centro!

Nella parete sopra il ripiano possono trovare posto pensili chiusi per detersivi, strofinacci ecc., delle mensole per avere tutto quello che serve a portata di mano e ganci per appendere. Riusciamo a trovare un posticino al gancio dell’asse da stiro? Siamo al 🔝

🙋🏻‍♀️ Un consiglio: Se la lavanderia è a vista o ad esempio sul terrazzo, io sono per cercare di nascondere il più possibile e quindi utilizzerei dei pensili chiusi. Per me “chiuso” fa ordine! Se invece avete la gran fortuna di avere una zona solo lavanderia può essere molto carino utilizzare delle mensole. Questo lo lascio al vostro gusto e al vostro senso dell’ordine!

❗️Ricordiamoci che lavatrice e asciugatrice possono essere impilate l’una sopra l’altra ed in questo caso abbiamo guadagnato spazio perché con una colonna di circa 60/65 cm riusciamo a creare una zona lavaggio-asciugatura molto pratica!

I materiali da utilizzare per arredi e cioè top, pensili o mensole

Diciamo che in linea di massima tutti i materiali vanno bene! Per il top si può scegliere fra laminato, marmo, quarzite o legno. Io, senza ombra di dubbio, vi consiglio il laminato! E’ pratico, si pulisce bene e ce ne sono veramente di tutti i colori o finiture. L’effetto legno è veramente bello!

E il colore? … Allora se la zona lavanderia è a vista è bene scegliere sia per gli arredi che per le pareti un colore ed una finitura che stiano bene con il resto dell’arredamento per creare una certa armonia, perché anche se è un angolo di servizio non va certo svalutato! Se invece è ricavata in una zona a parte, sbizzarritevi! Potete utilizzare colori più scuri tipo un elegante grigio-verde, un classico bianco oppure un bel colore!

🙋🏻‍♀️ Per tinta alle pareti vale lo stesso discorso, se è a vista vi consiglio di armonizzarla con il resto della casa ma se è separata… osate!

Per quanto mi riguarda, mi piacerebbe allegra e colorata! Potrebbe essere pensata con arredi in tinte neutre e colorata nella tinteggiatura della parete – tinta lavabile, ovviamente! O con delle piastrelle colorate e divertenti… ce ne sono di bellissime! Volendo potete inserire anche la carta da parati – lavanderia minimal ma chic! Sinceramente, io approvo perché sono una vera passionista della carta da parati però indubbiamente è un’alternativa un po’ più costosa!

gli Accessori che non possono mancare nella lavanderia

  • Ceste, contenitori, scatole o cassettiere su ruote per riporre tutto quello che serve per il bucato
  • un’altra cosa importante è lo stendino! Se avete l’asciugatrice o un bel terrazzo magari non vi serve ma un piccolo stendino “di aiuto” soprattutto nei periodi invernali può sempre far comodo, ce ne seno anche da parete… so che i lenzuoli non ci si possono stendere ma i piccoli indumenti si!

🙋🏻‍♀️ un’ultimissima cosa, ma più che altro una curiosità! Oltre alla grandissima voglia di sistemare il bucato da lavare 😛 questo articolo è venuto fuori perchè stavo guardando le lavatrici, vabbè ognuno ha il suo “trip” oggi il mio è questo! Comunque… mentre studiavo con la massima applicazione le varie capacità di carico che possono raggiungere fino a 13 kg, le varie dimensioni in larghezza e il carico frontale o dall’alto, ne ho individuate 2 secondo me fantastiche: una dotata di 2 cestelli che lavano in modo indipendente e contemporaneamente con il cestello superiore di 12 kg e quello inferiore di 2 kg per capi delicati ed un’altra che ha sotto il cestello per la lavatrice di 8 kg e sopra il cestello asciugatrice di 4 kg anche questi simultanei e indipendenti.🔝

Detto questo… speriamo con questo piccolo articolo di esservi state utili o almeno di compagnia con questo piccolo articolo! Se avete bisogno di consigli e suggerimenti NON solo per la lavanderia… contattateci!

L’angolo studio…

In primo piano

Genitori, siete pronti per un nuovo anno scolastico? … 👩🏻‍🎓👨🏼‍🎓Siiiii!!!

📚 Libri, quaderni, matite, zaini? Tutto pronto? E l’angolo studio?Oh! NO!! 😩😩

Durante la progettazione di una cameretta, grande o piccola che sia, molto spesso viene lasciato in sospeso l’angolo studio, soprattuto se i bambini sono ancora piccoli.

Succede poi, che questi piccolini una sera se ne vanno a letto con il pupazzetto di peluche e si risvegliano la mattina con lo zaino in spalla! E adesso? Vabbè, faranno i compiti sul tavolo della cucina. OK! alle elementari poi nostri “bambini” improvvisamente vogliono la loro indipendenza e i loro spazi e allora come facciamo?

Noi per esperienza cerchiamo sempre di inserire e ricavare un angolo studio in camera perché, si sa, i bambini crescono e passato il periodo dei compiti in cucina arriva, per tutti, quello dei compiti in camera chiusi sprangati e con il divieto di accesso ⛔️ ai genitori.

Quindi è bene pensarci prima e prevedere questa possibilità per un futuro più immediato di quello che si pensa. 🤔 

👉🏻 Quali sono gli elementi essenziali per la zona studio?

  • Scrivania
  • Libreria
  • Sedia
  • Lampada

✔️ La scrivania, grande e piccola che sia, deve essere prima di tutto “comoda” consideriamo che i ragazzi ci passano molto tempo (anche se non studiano!) e quindi deve essere della larghezza e dell’altezza giusta in modo che la postura sia corretta. L’altezza del piano della scrivania può variare dai 72/75 cm da terra e deve avere un profondità tale da consentire un posizione corretta per le gambe, troppo stretta non va bene! 🤓

Le soluzioni per le scrivanie sono infinite, dalle classiche scrivanie a quelle sospese a muro non avendo sotto l’ingombro delle gambe lasciano più libertà oppure quelle che vengono inglobate in un ripiano della libreria o dell’armadio. In caso di spazio ridotto, si possono prevedere  delle scrivanie a ribalta che raddoppiandosi diventano spaziose… compiti con gli amici o ricerche di classe in grande comodità!

✔️ Anche la sedia è importante. Per un uso comodo deve essere inferiore di almeno 30 cm dal piano della scrivania, se regolabile in altezza è il top! Una seduta e uno schienale imbottito riservano un comfort maggiore! ✔️ Per la libreria ci sono soluzioni per tutti i gusti e per tutte le esigenze. Dalla classica libreria spalla a terra a quelle sospese a parete che lasciano lo spazio sotto per inserire la scrivania oppure quelle che sfruttano il fianco dell’armadio. Il nostro consiglio è quello di inserire degli scomparti chiusi per riporre oggetti, fogli o quaderni.

✔️ L’illuminazione è importante. I compiti, di solito, vengono svolti nelle ore più buie della giornata e la lampada è importante per avere la scrivania ben illuminata. Ottime sono quelle che hanno la possibilità di regolare l’intensità della luce. Si possono scegliere da scrivania o parete.

E poi via libera con tutti gli accessori che più ci piacciono… lavagne a muro, tasche porta oggetti, griglie e cosi via…

Siete pronti adesso? … In poche mosse l’angolo studio è pronto!

Buona scuola… in bocca al lupo! da Nora e Silvana 💪🏻


https://www.facebook.com/internoventi.empoli/














Guida in Cucina – Parte 4. Disposizione. La cucina Dritta o Lineare

La cucina dritta o lineare ovvero disposta su un’unica parete.

Per una soluzione di questo tipo è importante studiare una disposizione che sia comoda e funzionale.

La cucina dritta, se è molto grande, deve essere ben progettata altrimenti ci troveremo a fare la maratona di New York solo per preparare la colazione! Visto e considerato che l’ergonomia deve essere sempre al primo posto, occorre progettarla bene.

E se lo spazio è piccolo? Stessa cosa! Anche in una cucina piccola è importante avere un piano d’appoggio per la preparazione dei pasti e la possibilità di stoccaggio di alimenti e stoviglie, almeno quelli di uso quotidiano.

Poter inserire la colonna dispensa per avere alimenti o stoviglie a “portata di mano” è una grande comodità. Quando  questo diventa difficile per un problema di spazio, la dispensa sarà studiata in altro modo mantenendo sempre il requisito fondamentale della funzionalità.

🔺 Teniamo ben presente che gli elettrodomestici (frigo, forno, lavastoviglie) hanno delle misure ben precise e non possono essere ridotti a “misura”. Nel caso serva, il “fuori misura” possiamo giocarcelo con altri elementi!

➡ QUINDI…

Diciamo che una buona disposizione in linea di massima è così strutturata:

  • Colonna Frigo o frigo da libera installazione
  • Colonna Forno o in alternativa forno sotto il piano cottura
  • Colonna dispensa… se possibile!
  • Zona lavaggio
  • Lavastoviglie
  • Zona Cottura

💡 Spieghiamoci meglio con un progetto in pianta…

disegno e progetto di cucina lineare disegnato in pianta ideato da internoventi empoli

PROGETTO IN PIANTA DI CUCINA LINEARE

Questa cucina doveva essere inserita in una nicchia di 360,00 cm con affaccio sulla zona giorno.

🔹La richiesta di questa giovane coppia è stata quella di avere una cucina dalla linea          “pulita” senza elementi a vista.

“doveva essere una cucina non cucina”

Per questo abbiamo scelto di inserire il frigo in colonna e la cappa nel pensile anziché a vista. La scelta del frigo è stata dettata anche dallo spazio, il frigorifero da libera installazione è più ingombrante rispetto a quello da incasso.

La richiesta del forno  in colonna è stata approvata subito anche da noi, nonostante potesse togliere spazio al piano di lavoro ci dava l’opportunità di poter sfruttare l’alta inferiore e superiore della colonna come dispensa per alimenti e la possibilità di inserire sotto il piano cottura una base da 90,00 cm con 2 cassetti ed 1 cestello porta-pentole.

😉 ” Quando non è possibile inserire la colonna dispensa le ante della colonna forno sono utili per stoccaggio stoviglie e alimenti”

E’ stata inserita una base da 90,00 cmsotto-lavello con 2 cestelli con le pattumiere per la raccolta differenziata. Il lavello con 1 vasca con il gocciolatoio è stata una buona scelta, il gocciolatoio può essere sfruttato come piano d’appoggio per la preparazione di cibi.

Lo spazio sopra la lavastoviglie fra il lavello ed il piano cottura di 70,00/75,00 cm circa sarà lo spazio di lavoro e la zona d’appoggio. 🤔 “Dove metto la macchina da caffè” … Ecco trovato il posto!

Abbiamo inserito i pensili alti con anta liscia per una soluzione lineare come se fosse una parete attrezzata (parete-armadio) piuttosto che una cucina. I pensili alti sono utili anche per il contenimento in una cucina di piccole dimensioni.

Per l’apertura di basi e pensili abbiamo eliminato le maniglie “troppo cucina” e scelto la gola.

E’ stato richiesto di  inserire il pensile scolapiatti più per “l’abitudine” di riporre piatti e bicchieri in una certa maniera che per l’uso, avendo la lavastoviglie. OK! accettato!

La cappa di aspirazione è stata inserita a scomparsa nel pensile e non a vista proprio per l’idea iniziale di una “cucina non cucina”

👉🏻 Nonostante le spazio a disposizione non fosse grandissimo, siamo riuscite ad inserire tutto quello che i nostri clienti ci avevano richiesto, rispettando le loro esigenze e mantenendo i principi di funzionalità ed estetica!

😁 La soluzione è stata accettata dai nostri ragazzi con entusiasmo.

Questo è lo studio per una progettazione di una cucina dritta, la progettazione sappiamo che deve sempre rispettare determinate regole e soprattutto le esigenze dei clienti.

❗Speriamo di esservi state di aiuto… Noi come sempre vi aspettiamo in negozio oppure cercate i nostri recapiti nella sezione “contatti”

Nel prossimo articolo ➝ La cucina ad angolo

Articoli correlati ⬇︎

Guida in Cucina – Parte 3. Premessa sulla Disposizione della Cucina

Guida in Cucina – Parte 2. Funzionalità ed Ergonomia

Guida in Cucina – Parte 1. Le misure e gli impianti elettrico ed idraulico

 

 

 

Guida in Cucina – Parte 3. Premessa sulla Disposizione della Cucina.

Questa è una piccola premessa prima di parlare delle varie disposizioni della cucina.

Quindi, ancor prima di scegliere ante e top, di decidere il lavello, il piano cottura o se mettere il frigo da libera installazione o da incasso è necessario parlare della disposizione della cucina.

Questa è la parte più importante nella progettazione.

Una volta studiata la disposizione giusta in base alle vostre necessità, bisogni ed anche alle vostre richieste (che cercheremo di accontentare in ogni modo possibile e se non è possibile vi spiegheremo il perché) il resto è una passeggiata… 😉

1️⃣ La prima regola da tenere bene a mente per il progetto di una cucina, grande o piccola che sia, è sempre la stessa e cioè la DIVISIONE in ZONE.‼

  • Zona conservazione: dispensa e frigo
  • Zona lavaggio: lavello e lavastoviglie
  • Zona cottura

Questa regola vale sempre, indipendentemente dalle misure della stanza o dallo spazio che avete intenzione di dedicargli.

La progettazione migliore è sempre quella che asseconda le vostre necessità e della vostra famiglia e che rispetta i principi di ergonomia e funzionalità per poter lavorare in cucina in modo comodo e confortevole.

Detto questo…

le principali disposizioni sono:
  • Dritta o Lineare. La cucina è disposta su una parete lineare.
  • Ad Angolo o a L. La cucina è disposta su due pareti perpendicolari.
  • A U. La cucina è disposta su tre pareti che formano una U.
  • A Corridoio.  La cucina è disposta su due pareti parallele.
  • Con Isola. La cucina ha un blocco centrale libero su quattro lati.
  • Con Penisola. La cucina ha un blocco penisola libero su tre lati.

Queste sono le disposizioni che si possono realizzare in cucina e come ben sappiamo tutto è giocato sullo spazio e sull’ambiente.

La cucina deve essere comoda e quindi occorre posizionare in maniera giusta gli elettrodomestici e le “stazioni di lavoro” in modo da creare un triangolo di lavoro ottimale! 😉

Con la breve premessa abbiamo finito… nel prossimo articolo parleremo della cucina Lineare o Dritta.

Vi aspettiamo!

Nora e Silvana

Intanto per rinfrescarsi un po’ la memoria… ⬇

Guida in Cucina – Parte 2. Funzionalità ed Ergonomia

Ti apparecchio per le feste!

Quanto manca a Natale?… Poco, molto poco!

Natale sta arrivando!

Se non avete ancora pensato a come apparecchiare la vostra tavola vi facciamo vedere come abbiamo imbandito i nostri in negozio e magari vi diamo qualche idea e qualche spunto.

Se vi piace potete copiare spudoratamente!

Le nostre apparecchiature rispettano il nostro modo di pensare, di vivere il Natale e le feste e cioè condividere insieme a pareti ed amici un buon pasto e lunghe chiaccherate.

Abbiamo interpretato la tavola in modo semplice, allegro, raffinato e non convenzionale sempre con uno sguardo alla tradizione e per questo abbiamo reinterpretato i suoi colori, niente colori azzardati per quello siamo rimaste sul “classico”.

Parole d’ordine per questi giorni di festa “allegria” e “calore” e quindi via libera al servizio buono, per chi ce l’ha, oppure piatti e bicchieri di tutti i giorni rendendoli però protagonisti ed eleganti per questa occasione.

A tavola con il rosso

apparecchiatura natalizia con tovaglia bianca e rossa, piatti neri e centrotavola con vassoio rami di pino e candele e porta candele come segnaposto

Tavolo apparecchiato di Rosso.

Dicevamo “allegria” e “calore” e per questo la nostra tavola è elegante, allegra, non troppo formale e decisamente in clima natalizio.

Quest’anno abbiamo “tolto la tovaglia dal tavolo” e l’abbiamo sistemata in modo da lasciarlo scoperto in parte. La tovaglia è in cotone con allegri motivi natalizi stampati.  Possiamo utilizzare anche un runner centrale purché in tema, evitiamo il tinta unita, troppo serio!

L’impronta della tradizione l’abbiamo data con l’apparecchiatura rispettando il galateo per la disposizione di piatti e bicchieri. Un segreto… noi ci siamo scaricate un App-Galateo (iEtiquette)  ma lo trovate anche on line, vi indichiamo un link qui sotto. 😉

http://galateoitaliano.it/category/galateo-a-tavola/

Il servizio di piatti lo abbiamo usato nero per non “cadere” nella tentazione del bianco o del rosso e anche perché avevamo quello a disposizione, diciamocelo! 🙃 Quindi anche voi non vi formalizzate sui piatti, non correte a comprarne di nuovi ma utilizzate quelli che avete.

Vabbè, se sono rotti, brutti e sbeccati magari ricomprateli ma a quel punto potete valutare anche quelli di carta, ce ne sono di molto belli a tema natalizio.

Il piatto nero c’è piaciuto anche per inserire una nota che caratterizzasse l’aspetto informale della tavola, al centro di ogni piatto abbiamo messo dei piccoli porta candela con coroncina di pino da utilizzare come segnaposto scrivendo a mano il nome dei vostri ospiti su un cartoncino ed attaccandolo a questi con un filo, anche di lana. Il porta candela può essere poi un simpatico pensiero da regalare ai vostri ospiti… e qui fa capolino nuovamente la tradizione.

Per richiamare la magia del Natale, indovinate un po’? … le candele che sono sempre molto suggestive e possono essere posizionate al centro del tavolo, al lato del piatto o dove volete, l’importante è che siano accese!

Come centro tavola, perché quello ci vuole, abbiamo utilizzato un grande vassoio in cemento che raffigura un tronco di albero tagliato e lo abbiamo decorato con le immancabili candele bianche e verdi, i rami di pino abbinati al rosso delle melegrane. Si, qui la tradizione l’abbiamo presa in pieno!

Il Tavolo ha l’oro in bocca ed anche il blu!

apparecchuiatura natalizia con runner centrale a stelle piatti e sottopiatti blu e decorazioni in oro centrotavola cadelabri in vetro

Il Natale ha l’oro a tavola… ed il Blu.

L’abbinamento oro e blu questo Natale è di moda! L’oro dona lucentezza e il blu è colore della pace, quindi quale migliore augurio per i vostri parenti e amici. Già con questo iniziamo bene!

Quest’anno la tovaglia ci rimaneva “indigesta” e l’abbiamo tolta anche qui! … in verità anche il tavolo ha fatto la sua parte, perché il tavolo in legno massello della “nonna” rivisitato in questo bellissimo colore ci chiedeva di essere messo in mostra e quindi abbiamo usato il runner con fondo bianco e stelle blu messo in risalto dalle balze color oro.

Tradizione rispettata con l’apparecchiatura. I sottopiatti in vetro azzurro danno risalto ai piatti “vintage” in vetro blu. Cercate, come abbiamo fatto noi, nelle credenze delle nonne è possibile che li troviate anche giallo ocra o verde bottiglia… bellissimi! Sempre per rimanere in tema di nonne e quindi tradizione abbiamo utilizzato per il vino il bicchiere in vetro soffiato perfetto per questa apparecchiatura a tratti vintage mentre quello da acqua è in vetro trasparente, semplice e basso.

Per il segnaposto, semplice ma di effetto, abbiamo preso le palline dell’albero dorate e bianco perla legate con un nastro di tulle. Basta su un cartoncino con il nome dell’ospite ed è fatto!

Sempre presente, un piccolo dono per gli ospiti. Anche in questo caso il portacandela con coroncina in oro (in tema con la tavola) sistemato al lato del piatto ha un effetto decorativo ed è una sorpresa carina per i vostri invitati.

In questa apparecchiatura il vetro la fa da padrone e anche il centrotavola non poteva essere altrimenti. Tre candelabri in vetro trasparente di altezze diverse con delle bellissime candele lunghe e attorcigliate che accese sono veramente molto suggestive.

Le candele, poggiate sul tavolo, sono abbinate a delle palle di natale in vetro decorate in maniera particolare e raffinata, quasi fossero dei soprammobili. Una curiosità, queste candele sono a batteria!! Accese sembrano vere, ottime per ogni occasione e non solo a Natale.

In poche righe vi abbiamo illustrato le apparecchiature scelte per questo Natale… a questo punto per il menù ci affidiamo a voi!

Dimenticavo, tutto questo lo potete trovare da noi… Vi aspettiamo!

Buone Feste!

Nora e Silvana.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Elettrodomestici, ma le dimensioni contano?

Elettrodomestici “salva-spazio”

Quando cerchiamo di sfruttare lo spazio al meglio, gli elettrodomestici possono essere d’aiuto?

Anche le “mini-cucine” devono essere funzionali e ben organizzate. Non possiamo rinunciare allo spazio per la conservazione degli alimenti o alla sistemazione di pentole e piatti. Allora? … Cerchiamo di trovare un compromesso con gli elettrodomestici!

Un grosso aiuto ce lo da il Lavello. Sparite le 2 vasche, scomparso il gocciolatoio ed ecco la mono-vasca che se ne sta bella tranquilla in una base da 60 e volendo anche da 45!

Con il piano cottura siamo più sentimentali. Abbandonare il 5 fuochi è sempre difficile, già il 4 fuochi ci va un po’ stretto figuriamoci il 3 fuochi o il domino con 2… dura, ma dura… in fondo siamo tutti MasterChef!

Qualcuno si converte alla lavastoviglie L. 45 cm, ma è sempre poco apprezzata perché piccola, 8/10 coperti. Quelle di nuova generazione hanno cestelli abbattibili e rimovibili a seconda delle necessità. Ma come tutte le cose piccole e preziose sono un po’… costose!

E il forno?

Si! anche il forno.

Il forno “standard” è L. 60 h. 60 con capacità di 65 lt circa, ci sono anche i forni big capacy, ma quella è un altra storia. Stiamo studiando lo spazio al cm!

Il forno compatto può essere una valida soluzione L. 60 ma h. 45 (47 lt circa) possiamo inserirlo in colonna o in una base e avere più spazio per riporre o conservare.

Ma il forno può farsi ancora più piccolo… L. 60 h. 36 capacità 31 lt circa, questo è sempre largo 60 cm ma praticamente prende il posto di un cestello o lascia grande spazio in una colonna o mezza colonna. E poi c’è il forno L 45 cm h. 60 (43 lt circa) questo può essere sistemato in una colonna o in una base da 45 cm.

In questi casi il problema è un po’ come per la lavastoviglie, la capacità interna e questo ci riporta a quello che diciamo sempre “la cucina, come l’arredamento vanno progettate in base alle esigenze del cliente”

“La casa è come un abito, deve essere della taglia giusta”

 

 

Carta da Parati… Decisamente SI! … Ecco perché

Carta da Parati… SI! e vi spieghiamo il perché.

Noi siamo delle fans sfegatate della carta da parati e vi spieghiamo il perché!

Da qualche anno la carta da parati è tornata ad essere parte dell’arredamento delle nostre case, regalando nuova vita a pareti o spazi che risultavano “spenti” o difficili da arredare.

La carta da parati della nonna o della vecchia zia erano inguardabili ma le nuove carte da parati sono bellissime. Ci sono tantissime immagini che possono incontrare il gusto di ognuno di noi:

L’etnico che trova ispirazione dalla natura, i soggetti industriali che trasformano un piccolo angolo in un loft newyorkese, quelle che prendono spunto da scene di film di azione girate a tutta velocità. Le classiche che sono rivisitazioni di immagini e citazioni d’epoca, quelle che evocano atmosfere raffinate e retrò. Quelle Vintage a quelle Pop che si ispirano ad Andy Warhol. Alcune più delicate e romantiche, quelle di ispirazione giapponese e cosi via… ce ne sono tantissime!

Quindi, perché si alla carta da parati?
  • Varietà delle immagini. L’abbiamo visto, ce ne sono per tutti i gusti.
  • Nuovi materiali si adattano ad ogni tipo di ambiente anche in bagno e cucina.
  • Carta da parati Vinilica si applica con facilità, non si scolla e non fa la muffa
  • Carta da parati in Fibra di Vetro è adatta per ambienti umidi come il bagno perché idrorepellente. Può essere applicata anche nella parte interna della doccia.
  • Possibilità di progettazione e personalizzazione in base alle misure della parete.
  • Possibilità di intervento grafico sul disegno nel caso in cui ci siano elementi che possono coprire o interrompere il disegno ad es. porte, finestre o anche mobili.
  • Lavabile con acqua (basta una spugna bagnata) oppure detergente neutro.
  • Lunga resistenza. Disegno ed colori rimangono inalterati nel tempo.
  • Ignifuga
  • Non contengono sostanze inquinanti pericolose per la salute.

Questi ci sembrano ottimi motivi per pensare alla carta da parati…

Le domande più frequenti?

  1. C’è bisogno di un posatore? Noi consigliamo di si… se avete buona manualità potete farlo anche da soli, la carta viene fornita con la colla e lo sviluppo grafico per la posa.  Ma se imbiancate, un buon imbianchino quanto vi prende?
  2. Mi può stancare? Vero! ma un’imbiancatura particolare non può stancarti lo stesso? La carta sulla parete è come un quadro… può stancarvi un bel quadro? non credo.
  3. E’ un problema toglierla? No! non lo è, si toglie a secco.

Allora? Abbiamo soddisfatto le vostre curiosità e perplessità? Speriamo di si!

Ciao!!

Nora e Silvana

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Il cambio degli armadi… Questione di sopravvivenza!

 1.2.3. e il cambio degli armadi è fatto!

Ok!! L’obiettivo è quello di avere la cabina armadio di Carrie di “sex and the City” e soprattutto i vestiti e la taglia di Carrie! ma nel frattempo occupiamoci di fare il cambio degli armadi!😬

Un applauso a chi l’ha già fatto! Brave!!!  … anche se il freddo di questi giorni un po’ ci ha fatto pentire.

A chi come noi è sempre in ritardo e lo vede come un incubo cerchiamo di dare un paio o tre di consigli per farlo in maniera veloce e soprattutto indolore…

Sopravvivere al #cambioguardaroba si può!😜

No! non chiedetelo, non lo faremo per voi e quindi seguiteci…

😉 Pronti? …. Via…

Prima di tutto… tempo libero e zero impegni, la faccenda qui è abbastanza impegnativa!

Poi, l’occorrente: scatole, Sacchi trasparenti, bustine anti-tarme, pennarello e prodotti per pulizia.

Ovvia… Partiamo:
  • 1. Svuotare l’armadio e dividere i vestititi: da lavare, quelli già pronti per essere riposti, quelli da portare in lavanderia e quelli da scartare senza pietà!… se non li indossate da almeno 2 anni buttateli o riciclateli.

Raccogliete quelli che hanno superato la prova e impilateli per tipologia.

  • 2. Pulire l’armadio! Una bella pulita e spolverata male non fa! La maledetta polvere entra in ogni dove. Mi raccomando usate prodotti non aggressivi!
  • 3. Riporre! Alcuni capi conviene dividerli e riporli per tipologia… maglie con maglie, calzini e calze tutti insieme e così via!

Dopo di chè piegare e riporre.

E il pennarello? ah già.. per classificare le scatole, sennò chi se lo ricorda cosa c’è dentro! 😬

Quindi 3 consigli pratici per fare il cambio guardaroba in modo semplice e veloce… speriamo di esservi state utili!

Ciao! Nora e Silvana!!

 

 

 

 

 

 

 

Top in Fenix… Wow!! Libertà in cucina

Top in Fenix… un materiale intelligente!

Ieri abbiamo montato un bellissimo top in Fenix e questo materiale relativamente giovane è davvero un materiale intelligente e furbo!!

In questo caso l’abbiamo usato per un top in cucina ma può avere altri usi come  le antine per la cucina, lavelli, tavoli, mobili da bagno ecc.

E’ veramente molto bello perché è super-opaco alla vista e “setoso” al tatto e ha delle caratteristiche fantastiche, che vale la pena elencare:

  • Anti impronta – non rimangono le impronte delle mani sulla superficie.
  • Opaco – anzi super-opaco
  • Resistente ai graffi e alle abrasioni – i graffi superficiali possono essere tolti con la spugnetta “magica” in dotazione.
  • Micro- graffi possono essere tolti con il calore di un ferro da stiro!
  • Igienico – la superficie opaca non attira la polvere ed ha proprietà antibatteriche. Ed è anche anti muffa! … ma cosa volete di più!
  • Facile da pulire – basta un panno morbido ed acqua calda con detergente neutro.
  • Resistente alle alte temperature e al calore secco (in poche parole, quello della pentola calda se la si appoggia sul piano)
  • Ottima resistenza e stabilità all’esposizione della luce (non scolorisce, per intendersi)
  • Idoneo al contatto con gli alimenti… Naturalmente!!
  • Idrorepellente, non assorbe i liquidi.
  • Resistente allo strofinamento

Un materiale che si adatta perfettamente alle nostre esigenze. La cucina è un luogo dove si lavora e un materiale che ci permette di farlo in libertà e senza preoccuparsi di danneggiarlo è veramente un’ottima soluzione.

Ah! dimenticavo.. anche il costo è interessante!

Quindi un materiale veramente spettacolare, una bella rivoluzione! evviva le nanotecnologie.. se poi ci aiutano così!

Date un’occhiata al sito…