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La struttura di un divano è la sua qualità

Radiografia di un divano di qualità.

Ma un divano com’è fatto? Come deve essere la struttura e l’imbottito? E come devono essere i braccioli, l’altezza dello schienale o la profondità della seduta? L’idea di questo articolo non è quella di darti degli spunti su come posizionare il divano in relazione alla tua stanza (questo lo farò in un’altra occasione) ma quella di aiutarti nella scelta in base alle caratteristiche strutturali del divano.

L’acquisto del divano è personale, molto! Il divano riflette le tue abitudini e quella della tua famiglia, è considerato l’arredo più utilizzato. A mio avviso, prima di scegliere un divano solo ed esclusivamente per l’aspetto estetico soffermati e pensa a l’uso che ne farai: lo userai solo per fare conversazione, per leggere o anche per lavorare, per studiare, per guardare la tv o dormire? Come vedi il divano si usa in molti modi, formali e non e proprio per questo è bene scegliere quello giusto.

🙋🏻‍♀️ Faccio un’altra premessa. Se leggi questo articolo capirai il perché del costo di un divano rispetto ad un altro. E’ vero che ci sono delle marche che costano molto perché “sono di marca” ma è anche vero che un divano costa per i materiali utilizzati nella struttura e negli imbottiti. Ricordati sempre: è quello che non vedi che fa la differenza!

Brevissima panoramica sulle linee del divano e su quali sono le “misure” da tenere a mente quando si acquista.

la struttura del divano

Schienale, seduta e braccioli anche questi fanno la differenza.

Brevissima panoramica sulle linee del divano e su quali sono le “misure” da tenere a mente quando si acquista.

  • Divano Lineare è il divano classico che può essere a 2 o 3 posti; i modelli a 2 posti sono lunghi fra 120 e 180/190 cm mentre quelli a 3 posti vanno da 200 a 250 o più.
  • Divano con Penisola è composto dal divano lineare e dalla chaise lounge che ha il bracciolo della stessa lunghezza del modulo lineare oppure la dormeuse che ha il bracciolo più lungo.
  • Divano Angolare solitamente composto da 3 moduli: 2 moduli lineari uniti fra loro da un modulo angolare che li raccorda.
  • Divano Componibile è composto da moduli separati che possono essere spostati a piacimento a seconda della situazione e compongono un divano sempre diverso.

Quelle che ti metto qui sotto, come ti dicevo, sono delle misure da tenere a mente quando si pensa all’acquisto di un divano…Naturalmente andranno sempre viste nel contesto dell’ambiente e dei mobili.

  • L’ingombro di una persona sul divano si calcola 70/80 cm – seduta, non sdraiata!
  • Per muoversi agevolmente intorno al divano vanno calcolati almeno 60,00 cm
  • Se viene messo a ridosso di una parete lascia almeno 5,00/10,00 cm – Sembra strano ma se lo sposti anche di poco dal muro sembra meno ingombrante ed è più bello da vedere, prova!
  • Se il divano è angolare, lo spazio “morto” che resta fra i due è la profondità del divano. Utilizza quello spazio per mettere un tavolino da appoggio o una lampada da terra.
  • Se ti piace il divano a centro stanza o a isola considera sempre di lasciare uno spazio almeno 120,00 cm dai mobili che ci sono nelle vicinanze.
  • Se vuoi inserire i divani frontali lascia fra loro uno spazio di 150/200 cm .
  • Se vicino al divano hai 2 poltrone considera di lasciare fra loro uno spazio di almeno 40,00 cm
  • La distanza fra il divano e il tavolino o pouf davanti deve essere di almeno 40,00/50,00 cm.

Ma passiamo al nocciolo della questione: com’è e da cosa è composta la struttura del divano...

La caratteristica comune ad ogni divano dovrebbe essere: l’alta qualità della prestazione alle sollecitazioni. Durante l’uso quotidiano il “povero” divano di sollecitazioni ne subisce moltissime, figuriamoci nella sua vita. Ho detto dovrebbe e l’ho detto perché ci sono divani – dei quali non farò assolutamente il nome – che nelle strutture, negli imbottiti e nei tessuti vengono utilizzati materiali di scarsa qualità… 😲

La struttura del divano è composta da una serie di elementi “nascosti” che sono quelli che poi in realtà fanno la differenza fra un buon divano e un divano di scarsa qualità. Adesso te li mostro nel dettaglio:

  • Il fusto o il telaio del tuo divano può essere realizzato in legno, i legni più utilizzati sono il faggio, l’abete o il pioppo perché sono tipi di legno che meglio resistono alle sollecitazioni e sono inattaccabili dalle muffe. In metallo oppure legno e metallo integrati.
  • Per la seduta vengono utilizzate delle cinghie che intrecciate fra loro sostengono il tuo corpo e fanno si che ritorni nella posizione originale senza deformarsi nel momento in cui ti alzi.
  • L’imbottitura è realizzata in blocchi sagomati di poliuretano espanso flessibile e a densità differenziata per i punti più o meno sottoposti alle sollecitazioni e falde di ovatta che gli conferiscono volume.
  • Meccanismi che consentono la rotazione dello schienale oppure di passare dalla posizione conversazione a quella relax o di sbloccare il poggiapiedi.
  • Cuscini cioè l’imbottitura dello schienale o della seduta – non i cuscini volanti! – è in poliuretano in più strati di diversa sofficità e ovatta sintetica oppure piuma d’oca sterilizzata.
  • Il tutto viene foderato con una fodera in tela grezza dove poi viene sovrapposto il rivestimento esterno.
  • Il rivestimento del divano che può essere in tessuto o pelle:
    • Troverai diversi tipi di pelle per il rivestimento: la Pelle pregiata o “pelle fiore” è pelle di animale al 100%. E’ un materiale naturale e come tale tenderà con il tempo a modificarsi e a cambiare toni e colori donando però al tuo divano un aspetto “vintage”. La puoi pulire con prodotti adatti che la ammorbidiscono e la nutrono per evitare tagli. Tende a graffiarsi, attenzione alle unghie degli animali! La Pelle rigenerata composta da 50% scarti di pelle e 50% aggreganti (gomma o lattice) e prodotti sintetici. Esteticamente uguale alla pelle ed infatti molto spesso spacciata per pelle naturale, quindi attenzione: chiedi sempre il certificato di produzione e ricorda che se un divano in “pelle” ha un costo particolarmente basso non può essere in pelle vera. La pelle rigenerata non assorbe liquidi ed è di facile manutenzione, si pulisce con sapone neutro ed acqua. Con il tempo tende a graffiarsi e tagliarsi come la pelle e anche in questo caso attenzione alle unghie. L’Ecopelle o similpelle è un imitazione della pelle ma in realtà è un tessuto dove viene fatto colare del materiale plastico. Non assorbe liquidi e si pulisce con acqua e sapone è un rivestimento economico.
    • Tessuti. Come per la pelle anche qui ti si aprirà un mondo! Io ti indico quelli che si utilizzano maggiormente.
    • Tessuti Naturali cioè realizzati con fibre naturali: il cotone uno dei tessuti più usati fra quelli naturali perché meno costoso del lino o della seta usata principalmente per delle piccole sedute. Si macchia facilmente ma si lava e si asciuga velocemente. Il lino, più pregiato del cotone, è un tessuto elegante, ha uno stile puro ed essenziale ed è molto resistente nel tempo. Ha la particolarità di essere imperfetto e dona al divano un effetto vissuto. 🙋🏻‍♀️ Per i tessuti naturali chiedi sempre del prelavaggio e cioè quando il tessuto viene tagliato dopo essere stato lavato. Con il prelavaggio puoi lavare il rivestimento senza problemi seguendo le indicazioni mentre senza è possibile che si possa ritirare al primo lavaggio. Il prelavaggio lo puoi chiedere al momento dell’ordine, ha un costo ma è meglio farlo.
    • Tessuti tecnici o sintetici, sono tessuti che presentano meno problemi rispetto ai tessuti naturali e sono anche fra i più venduti. Possono essere interamente sintetici oppure mixati con il cotone (cotone e poliestere). Piacevoli e morbidi al tatto come la microfibra oppure tessuti più “grezzi” con un effetto più simile ai tessuti naturali o con trama più grossolana… ce ne sono per tutti i gusti! Più economici dei tessuti naturali e con molta varietà di scelta. Idrorepellenti, lavabili a 30/40°, resistenti ai graffi (alcuni). Un Tessuto tecnico che vendiamo molto per chi ha animali in casa è il tessuto AquaClean molto piacevole al tatto ma soprattutto grande facilità di pulizia anche per macchie difficili, basta un panno umido. Resistente ai graffi perché le unghie degli animali non riescono a entrare nel tessuto. Logicamente lo vendiamo anche a chi non ha animali in casa 😅
    • Ritornato di moda negli ultimi tempi e che a me piace per l’effetto che ha è il velluto, un tessuto lussuoso, chic, brillante e morbido al tatto però molto delicato nella gestione quotidiana e nel lungo periodo. Le macchie devono essere trattate in modo specifico, evitare saponi e acqua calda perché lo scoloriscono. Nel tempo si usura nelle parti dove viene più utilizzato ma in fondo, il suo bello è anche questo.

Schienale, seduta e braccioli anche questi fanno la differenza.

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Armadio Battente o Scorrevole: quale scegliere.

Scegliere l’armadio non è facile, anche perché è un mobile che non viene sostituito con facilità e ad ogni “cambio di stagione” 🙃 Ma con qualche informazione in più sarete certamente in grado di scegliere quello più adatto per voi.

Lasciamo perdere per il momento le finiture, i colori, le maglie o la gola e i materiali delle ante e struttura. Sappiamo benissimo che ce ne sono di ogni e non influiscono certo nella scelta dell’armadio con ante battenti o scorrevoli. Per il momento concentriamoci su altro…

📌 Quello che vi farà sciogliere ogni dubbio e vi farà prendere una decisione giusta sarà la dimensione della camera e la disposizione in base a porte e finestre.

armadio-battente-con-fianco-a-vista-utilizzato-come-libreria

🙋🏻‍♀️ Una piccola premessa però la voglio fare: a me personalmente non piace tantissimo trovare il l’armadio perpendicolare alla porta, perché entrare e trovarsi il fianco dell’armadio davanti non è proprio il massimo. In questi casi, se non ho altra possibilità, preferisco sempre considerare un fianco speciale come ad esempio un fianco “libreria”, come vedete nell’immagine sopra.

Ma vediamoli nelle loro caratteristiche principali che li differenziano l’uno dall’altro.

Armadio con ante battenti

Armadio-anta-battente
  • Apertura contemporanea delle ante
  • ingombro dell’apertura delle ante.
  • Larghezza vano con anta singola da 43,00 cm a 60,00 cm circa. La misura precisa del modulo dipende poi dalle aziende e dai modelli.
  • Larghezza vano con anta doppia da 90,00 cm a 120,00 cm circa, anche questo dipende dai modelli e dalle aziende.
  • Modularità maggiore. Possibilità di comporlo in base allo spazio a disposizione anche con l’inserimento di elementi ponte, angoli spogliatoio, ecc.
  • Possibilità del su misura.

Armadio con ante scorrevoli

armadio-con-ante-scorrevoli
  • Le ante scorrono una sull’altra non ingombrano lo spazio davanti all’armadio.
  • No all’apertura contemporanea delle ante.
  • Larghezza vano grande da 90,00 a 136,00 cm circa con anta unica.
  • Modularità minore. Altri moduli ed elementi come ponte o angolo spogliatoio sono generalmente più difficoltosi da accostare… Si può fare ma, francamente, non ne vale la pena, se questo è il caso meglio optare per il battente.
  • Possibilità di avere ante uniche grandi e vani interni spaziosi.
  • Su misura più difficoltoso.

E l’attrezzatura interna?

Armadio-attrezzato-internamente

Sia gli armadi battenti che scorrevoli possono essere attrezzati internamente con ripiani, cassettiere, porta-pantaloni estraibili, cesti per biancheria e tutto quello che volete inserire all’interno del vostro armadio.

In conclusione…

Non ci sono pregi e difetti per un armadio piuttosto che per un altro, la scelta dell’armadio è solo una questione di spazio in camera. Se lo spazio è ridotto le ante scorrevoli faranno al caso vostro perché non ingombrano con l’apertura. Se avete a disposizione una lunga parete o un angolo da sfruttare sarà il caso di scegliere un armadio battente che ha più modularità per la composizione. In definitiva è solo una questione di praticità e di gusto!

Speriamo di esservi state di aiuto. Ciao…. Nora e Silvana

IL TAPPETO COME LO METTO?

Il tappeto in casa è fondamentale, è un grande punto di forza. Il tappeto definisce gli spazi sia in un grande appartamento che in uno più piccolo, soprattutto quando le zone sono comunicanti fra loro come cucina e living. Il tappeto raccorda elementi diversi: pareti, pavimento e mobili!

Per quanto riguarda i colori e le fantasie, libera scelta al vostro gusto 🙃… L’importante è che si armonizzi con l’ambiente per creare un’atmosfera piacevole! – Se la scelta è proprio “fuori” magari qualcosina vi diciamo… 😜

Ci sono tappeti di molte dimensioni, forme, fantasie e stili diversi quindi è impossibile non trovare quello adatto per il vostro ambiente.

📌 Ecco le QUATTRO VARIABILI da valutare per la scelta del tappeto giusto:

  1. Le dimensioni della stanza
  2. L’ambiente dove andrà inserito
  3. La grandezza del tappeto
  4. La forma del tappeto

🙋🏻‍♀️ Per chiarezza, indicheremo le misure standard dei tappeti che classificheremo in piccolo, medio e grande. E’ bene sapere che ce ne possono essere molte altre e che alcuni tappeti possono essere anche fatti a misura, quindi il tutto si basa sulle “quattro” variabili e la scelta comunque è sempre soggettiva ed individuale!

✓ Se un ambiente è molto ampio e la scelta è un tappeto grande consideriamo sempre che lo spazio occupato dal tappeto deve essere all’incirca del 65% e che devono essere lasciati 40,00 cm fra tappeto e parete. Il tappeto appiccicato alla parete no!

Ma vediamo gli ambienti dove andrà questo tappeto.

👉🏼 Vi daremo dei consigli sugli ambienti più importanti della casa, se siete curiosi non vi resta che leggere tutto l’articolo oppure cercare solo la stanza che vi interessa 🔍

Cominciamo dall’ambiente “principe” nella scelta del tappeto… IL SOGGIORNO

Nel soggiorno il tappeto serve per definire la zona relax davanti al divano e creare un’atmosfera.

🙋🏻‍♀️Il tappeto deve essere lungo almeno quanto il divano, evitare i tappeti più piccoli.

Se il tappeto è di dimensioni medie, diciamo 200×290 o 195×280 circa, è bene posizionarlo “a cavallo degli arredi” lasciandolo fuoriuscire di almeno 20,00 cm dai lati del divano. Per un tappeto piccolo e per “piccolo” intendiamo che deve essere lungo almeno quanto il divano, consideriamo una misura standard di 160×235 circa, gli arredi devono essere posizionati esterni e non “a cavallo” lasciando un piccolo margine fra divano e tappeto. Altro discorso per il tappeto grande 200×290 o più grande, gli arredi devono trovare posto sul tappeto.

Un altra zona molto “gettonata” per il tappeto è la SALA DA PRANZO

Il tappeto nella zona pranzo piace ed è molto utilizzato perché definisce e separa l’ambiente cucina dalla zona pranzo soprattutto in ambienti dove le zone sono comunicanti.

Dunque per la sala da pranzo, soprattutto se è il tavolo che si usa giornalmente, è bene scegliere un tappeto che sia resistente agli sfregamenti di tavolo e sedie

🙋🏻‍♀️Il tappeto deve coprire la superficie di tavolo e sedie anche quando vengono spostate per sedersi. Tavolo e sedie devono rimanere sempre nel perimetro del tappeto.

Il tappeto deve essere centrato al tavolo e più largo di 60,00 cm per lato. Può essere della stessa forma del tavolo ma anche di altra forma. Per maggiore chiarezza diciamo che: tavolo rettangolare “chiama” tappeto rettangolare mentre un tavolo ovale può stare molto bene sia sul tappeto ovale che sul tappeto rettangolare. Lo stesso discorso vale per il tavolo tondo e il tavolo quadrato.

E in CUCINA…

Con il tappeto in cucina si apre un mondo. Qui bisogna considerare la lunghezza della cucina e la disposizione e cioè se. è lineare, ad angolo ecc. Gli aspetti da considerare sono davvero tanti ma uno fondamentale è che deve essere lavabile assolutamente.

🙋🏻‍♀️ Il tappeto deve coprire almeno la lunghezza “operativa” della cucina, quindi la zona lavaggio e cottura

I tappetini “uso bagno” posizionati solo davanti al lavello sono da evitare, non risolvono il problema dello sporco e non sono belli da vedere. I materiali utilizzati per il tappeto della cucina sono molti e con fantasie belle e originali, possono essere in PVC lavabili in lavatrice a 30°, in microfibra di poliestere oppure in cotone tutti lavabili con acqua. Per le misure consideriamo una larghezza di 70/80 cm e una lunghezza di 150,00 cm fino ai 200/300 cm quindi molto grandi. 😉 POI… e questa secondo noi è la soluzione migliore, ci sono tappeti che vengono tagliati a misura, logicamente hanno un costo leggermente maggiore rispetto alle misure standard però risolvono pienamente il problema della lunghezza.

Tappeto dopo tappeto siamo arrivati in CAMERA….

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Ricominciamo dalla Lavanderia!

A-settembre-si-ricomincia-dalla-lavanderia.

A settembre si ricomincia… si, ma dalla lavatrice! Al ritorno dalle ferie lo “spauracchio” dei panni è lì che ci attende 😕 Vediamo come poter organizzare una zona lavanderia piccola, funzionale e … bella da vedere 😍

🔺 Per prima cosa in assoluto prevedere l’allaccio dell’acqua e prese elettriche, senza non si fa niente!

Le attrezzature base.

  • Ovviamente, la lavatrice! Dimensioni standard 60x55x85 (si intende larghezza, profondità e altezza) poi lo sappiamo ci sono varie dimensioni e vari carichi da 6 a 12 kg … piccole, grandi, salva-spazio e chi più ne ha più ne metta.
  • La star della lavanderia se la contende con l’asciugatrice, se c’è.. sempre dimensioni standard 60x55x85.
  • Se possibile un lavatoio, anche piccolo va bene!
  • Pensili, mensole e accessori vari.

Ma passiamo all’azione…

Per una lavanderia “basic” bastano dai 120,00 ai 150,00 cm circa. In questo spazio si può realizzare una lavanderia minimal e super funzionale.

Una mini-lavanderia si può ricavare in un piccolo ripostiglio, in un angolo della casa, in una parte di terrazzo coperto oppure in un corridoio con un angolo cieco che può essere chiuso e schermato con delle ante che possono essere tinteggiate o ancora meglio rivestite con carta da parati 😉 Se si pensa di sfruttare il corridoio perché è abbastanza largo la lavanderia può essere attrezzata in un armadiatura con delle ante scorrevoli.

➡️ Ricordatevi sempre di prevedere l’allaccio per l’acqua e la corrente!

La lavanderia è un mondo e se organizzata bene può essere davvero un valido aiuto. Se poi gli diamo un tocco personale può essere oltre che funzionale anche bella!

la Disposizione degli elementi base è molto semplice!

Lavatrice, asciugatrice (se c’è) e cesto del bucato si posizionano tutti sotto ad un comodo ripiano che servirà da appoggio. Se è possibile inserire un lavatoio avete fatto centro!

Nella parete sopra il ripiano possono trovare posto pensili chiusi per detersivi, strofinacci ecc., delle mensole per avere tutto quello che serve a portata di mano e ganci per appendere. Riusciamo a trovare un posticino al gancio dell’asse da stiro? Siamo al 🔝

🙋🏻‍♀️ Un consiglio: Se la lavanderia è a vista o ad esempio sul terrazzo, io sono per cercare di nascondere il più possibile e quindi utilizzerei dei pensili chiusi. Per me “chiuso” fa ordine! Se invece avete la gran fortuna di avere una zona solo lavanderia può essere molto carino utilizzare delle mensole. Questo lo lascio al vostro gusto e al vostro senso dell’ordine!

❗️Ricordiamoci che lavatrice e asciugatrice possono essere impilate l’una sopra l’altra ed in questo caso abbiamo guadagnato spazio perché con una colonna di circa 60/65 cm riusciamo a creare una zona lavaggio-asciugatura molto pratica!

I materiali da utilizzare per arredi e cioè top, pensili o mensole

Diciamo che in linea di massima tutti i materiali vanno bene! Per il top si può scegliere fra laminato, marmo, quarzite o legno. Io, senza ombra di dubbio, vi consiglio il laminato! E’ pratico, si pulisce bene e ce ne sono veramente di tutti i colori o finiture. L’effetto legno è veramente bello!

E il colore? … Allora se la zona lavanderia è a vista è bene scegliere sia per gli arredi che per le pareti un colore ed una finitura che stiano bene con il resto dell’arredamento per creare una certa armonia, perché anche se è un angolo di servizio non va certo svalutato! Se invece è ricavata in una zona a parte, sbizzarritevi! Potete utilizzare colori più scuri tipo un elegante grigio-verde, un classico bianco oppure un bel colore!

🙋🏻‍♀️ Per tinta alle pareti vale lo stesso discorso, se è a vista vi consiglio di armonizzarla con il resto della casa ma se è separata… osate!

Per quanto mi riguarda, mi piacerebbe allegra e colorata! Potrebbe essere pensata con arredi in tinte neutre e colorata nella tinteggiatura della parete – tinta lavabile, ovviamente! O con delle piastrelle colorate e divertenti… ce ne sono di bellissime! Volendo potete inserire anche la carta da parati – lavanderia minimal ma chic! Sinceramente, io approvo perché sono una vera passionista della carta da parati però indubbiamente è un’alternativa un po’ più costosa!

Gli accessori che non possono mancare nella lavanderia

Vi ho incuriosito?… Continuate a leggere 👇🏽

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L’angolo studio…

Genitori, siete pronti per un nuovo anno scolastico? … 👩🏻‍🎓👨🏼‍🎓Siiiii!!!

📚 Libri, quaderni, matite, zaini? Tutto pronto? E l’angolo studio?Oh! NO!! 😩😩

Durante la progettazione di una cameretta, grande o piccola che sia, molto spesso viene lasciato in sospeso l’angolo studio, soprattuto se i bambini sono ancora piccoli.

Succede poi, che questi piccolini una sera se ne vanno a letto con il pupazzetto di peluche e si risvegliano la mattina con lo zaino in spalla! E adesso? Vabbè, faranno i compiti sul tavolo della cucina. OK! alle elementari poi nostri “bambini” improvvisamente vogliono la loro indipendenza e i loro spazi e allora come facciamo?

Noi per esperienza cerchiamo sempre di inserire e ricavare un angolo studio in camera perché, si sa, i bambini crescono e passato il periodo dei compiti in cucina arriva, per tutti, quello dei compiti in camera chiusi sprangati e con il divieto di accesso ⛔️ ai genitori.

Quindi è bene pensarci prima e prevedere questa possibilità per un futuro più immediato di quello che si pensa. 🤔 

👉🏻 Quali sono gli elementi essenziali per la zona studio?

  • Scrivania
  • Libreria
  • Sedia
  • Lampada

✔️ La scrivania, grande e piccola che sia, deve essere prima di tutto “comoda” consideriamo che i ragazzi ci passano molto tempo (anche se non studiano!) e quindi deve essere della larghezza e dell’altezza giusta in modo che la postura sia corretta. L’altezza del piano della scrivania può variare dai 72/75 cm da terra e deve avere un profondità tale da consentire un posizione corretta per le gambe, troppo stretta non va bene! 🤓

Le soluzioni per le scrivanie sono infinite, dalle classiche scrivanie a quelle sospese a muro non avendo sotto l’ingombro delle gambe lasciano più libertà oppure quelle che vengono inglobate in un ripiano della libreria o dell’armadio. In caso di spazio ridotto, si possono prevedere  delle scrivanie a ribalta che raddoppiandosi diventano spaziose… compiti con gli amici o ricerche di classe in grande comodità!

✔️ Anche la sedia è importante. Per un uso comodo deve essere inferiore di almeno 30 cm dal piano della scrivania, se regolabile in altezza è il top! Una seduta e uno schienale imbottito riservano un comfort maggiore! ✔️ Per la libreria ci sono soluzioni per tutti i gusti e per tutte le esigenze. Dalla classica libreria spalla a terra a quelle sospese a parete che lasciano lo spazio sotto per inserire la scrivania oppure quelle che sfruttano il fianco dell’armadio. Il nostro consiglio è quello di inserire degli scomparti chiusi per riporre oggetti, fogli o quaderni.

✔️ L’illuminazione è importante. I compiti, di solito, vengono svolti nelle ore più buie della giornata e la lampada è importante per avere la scrivania ben illuminata. Ottime sono quelle che hanno la possibilità di regolare l’intensità della luce. Si possono scegliere da scrivania o parete.

E poi via libera con tutti gli accessori che più ci piacciono… lavagne a muro, tasche porta oggetti, griglie e cosi via…

Siete pronti adesso? … In poche mosse l’angolo studio è pronto!

Buona scuola… in bocca al lupo! da Nora e Silvana 💪🏻


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