Guida in Cucina – Parte 3. Premessa sulla Disposizione della Cucina.

Questa è una piccola premessa prima di parlare delle varie disposizioni della cucina.

Quindi, ancor prima di scegliere ante e top, di decidere il lavello, il piano cottura o se mettere il frigo da libera installazione o da incasso è necessario parlare della disposizione della cucina.

Questa è la parte più importante nella progettazione.

Una volta studiata la disposizione giusta in base alle vostre necessità, bisogni ed anche alle vostre richieste (che cercheremo di accontentare in ogni modo possibile e se non è possibile vi spiegheremo il perché) il resto è una passeggiata… 😉

1️⃣ La prima regola da tenere bene a mente per il progetto di una cucina, grande o piccola che sia, è sempre la stessa e cioè la DIVISIONE in ZONE.‼

  • Zona conservazione: dispensa e frigo
  • Zona lavaggio: lavello e lavastoviglie
  • Zona cottura

Questa regola vale sempre, indipendentemente dalle misure della stanza o dallo spazio che avete intenzione di dedicargli.

La progettazione migliore è sempre quella che asseconda le vostre necessità e della vostra famiglia e che rispetta i principi di ergonomia e funzionalità per poter lavorare in cucina in modo comodo e confortevole.

Detto questo…

le principali disposizioni sono:
  • Dritta o Lineare. La cucina è disposta su una parete lineare.
  • Ad Angolo o a L. La cucina è disposta su due pareti perpendicolari.
  • A U. La cucina è disposta su tre pareti che formano una U.
  • A Corridoio.  La cucina è disposta su due pareti parallele.
  • Con Isola. La cucina ha un blocco centrale libero su quattro lati.
  • Con Penisola. La cucina ha un blocco penisola libero su tre lati.

Queste sono le disposizioni che si possono realizzare in cucina e come ben sappiamo tutto è giocato sullo spazio e sull’ambiente.

La cucina deve essere comoda e quindi occorre posizionare in maniera giusta gli elettrodomestici e le “stazioni di lavoro” in modo da creare un triangolo di lavoro ottimale! 😉

Con la breve premessa abbiamo finito… nel prossimo articolo parleremo della cucina Lineare o Dritta.

Vi aspettiamo!

Nora e Silvana

Intanto per rinfrescarsi un po’ la memoria… ⬇

Guida in Cucina – Parte 2. Funzionalità ed Ergonomia

Guida in Cucina – Parte 2. Funzionalità ed Ergonomia

Funzionalità & Ergonomia… in poche parole!

La cucina, lo abbiamo detto 1000 e più volte, è il cuore e l’anima della casa ed è il luogo dove passiamo la maggior parte del tempo, dove ci riuniamo con la famiglia e gli amici..

Tutto vero! Ma è vero anche che la cucina è il luogo dove si lavora! 

Per questo ci sono delle regole da rispettare perché l’uso sia comodo e confortevole.

Per funzionalità intendiamo la comodità al momento dell’uso.
La funzionalità va a braccetto con l’ergonomia.

“Ergonomia: scienza che si occupa di analizzare il corpo umano in relazione agli oggetti che utilizza e gli ambienti dove vive e lavora al fine di ottimizzare i movimenti ed evitare posture innaturali per la persona.”Definizione da vocabolario o quasi…

In parole più semplici, una cucina deve essere progettata in modo da potersi muovere e lavorare liberamente.

Occorre una buona disposizione degli spazi e delle varie zone per evitare di fare i “chilometri” perché in cucina si fanno!

Riflettete un attimo su quante volte vi spostate dal punto dove state preparando il pasto per andare al frigo, alla dispensa, al forno o al piano cottura… saranno anche pochi passi ma ripetuti infinite volte qua e là, su e giù

📌 La prima regola: Divisione delle zone di Lavoro e ossia cercare di avvicinare o unire le zone operative. Per un buon uso dovrebbero essere organizzate in base alle operazioni che vi si svolgono e quindi:

  • Zona Conservazione: Dispensa e Frigo
  • Zona Lavaggio: Lavello e Lavastoviglie
  • Zona Cottura

L’ideale sarebbe avere piani di appoggio fra le varie zone!

Ma non è finita qui, ci sono altre regole e accorgimenti da considerare al momento della progettazione.

Spieghiamoci meglio

📌 Altezza del piano di lavoro

Importante! per poter lavorare mantenendo una posizione comoda non deve essere né troppo alta né troppo bassa. L’altezza delle cucine solitamente è standard ed è circa 90,00 cm da terra al piano di lavoro. Abbiamo tutti altezza di verse ma questa è la più congeniale per ognuno di noi.

L’altezza della base di una cucina varia da 72,00 a 75,00 cm circa, lo zoccolo ha un’altezza che varia da 10,00/12,00/15,00 cm, aggiungendo lo spessore del top… la misura è fatta!

Si! ci sono anche cucine che hanno lo zoccolo più basso di 10,00 cm ma in questo caso l’altezza della base è più alta e così torniamo ai circa 90,00 cm che dicevamo prima.

📌 Profondità del piano di lavoro.

In genere il piano di lavoro è prof. 60,00 cm circa, se riusciamo ad averlo più profondo ancora meglio! Comunque i 60,00 cm sono quelli necessari per l’incasso del lavello e del piano cottura, altrimenti non entrerebbero per profondità.

Un’altro motivo è che con un piano di lavoro poco profondo ci troveremo a lavorare con il volto troppo vicino ai pensili o alla cappa e questo non è corretto, si corre il rischio di sbattere la testa nei pensili.

📌 Posizione dei pensili e apertura delle ante.

Solitamente la misura fra piano di lavoro e pensile è circa 50,00/55,00 cm. Ma si possono posizionare in base alle esigenze di chi li usa, è importante che ci sia un buon accesso al primo ripiano per un utilizzo agevole.

L’altezza dei pensili è vincolata alla cappa di aspirazione nel caso questa si incassata nel pensile. In questo caso deve essere posizionata ad un’altezza che non sia inferiore a 50,00 cm per le normative di sicurezza.

Per quanto riguarda le aperture delle ante, l’ideale sarebbe tenerle aperte durante la preparazione dei cibi e possono essere di varie tipologie:

  • Ante Battenti sono le più comuni e vengono utilizzate soprattutto in caso di pensili alti. Possono essere un po’ scomode perché da aperte “intralciano il traffico” e sono “un apri e chiudi continuo”.
  • Vasistas o ribalta sono molto comode perché possono rimanere aperte senza intralciare i movimenti e sono sempre accessibili.
  • Scorrevole non ingombrano il campo però una parte del pensile rimane sempre nascosta da un’anta, come accade per le ante dell’armadio scorrevole!

📌 Zoccoli e piedini.

Gli zoccoli e i piedini sono arretrati rispetto alla base per avere la possibilità di avvicinarsi e lavorare comodamente. Quello scalino è il “posto per i piedi”.

📌 Attrezzatura interna delle basi.

Qui ci vuole e ci sarà un capitolo a parte!

L’attrezzatura interna delle basi sono tutti gli accessori che ci agevolano e ci facilitano l’uso della cucina e ce ne sono una marea… veramente tanti da rendere una cucina funzionale e bella da vivere ed usare, ma ne parleremo in maniera approfondita in un altro articolo.

Per adesso accenniamo brevemente alla differenza fra basi con le ante e basi con cassetti e cestelli. Per dirlo in due parole, le basi con il ripiano intermedio sono più scomode perché per prendere gli oggetti occorre chinarsi e la visuale è ridotta perché alcune cose vengono stipate dietro ad altre. Con i cassetti e cestelli tutto è più comodo e a portata di mano, la visuale dall’alto è più ampia e non occorre chinarsi. Detto proprio in parole “povere”!

📌 Basi o Colonne ad angolo.

Croce e delizia. Delizia perché sono comode e ci offrono la possibilità di sfruttare spazi che altrimenti sarebbero inutilizzati. Croce perché se non adeguatamente attrezzate si sfruttano male e gli oggetti dentro riposti cadono nel dimenticatoio.

Dove c’è la possibilità, perché non sempre è possibile, è bene inserire cestelli girevoli, carrelli estraibili, le mans e magic corner che sono tutta una serie di fantastici accessori che ci permettono di prendere comodamente quello che abbiamo stipato nel mobile senza far capriole o immersioni con la pila sulla testa per vedere cosa c’è dentro.

Con queste attrezzature anche la base angolo diventa sfruttabile come le altre e molto funzionale.

📌 Colonne.

Le colonne in cucina sono comode perché ci permettono di contenere e tenere in ordine la dispensa alimentare, pentolate e tutto quello che occorre. Meglio ancora se dotate di attrezzatura interna che ne rendono agevole l’utilizzo come i carrelli estraibili che ti danno la visuale completa e un facile accesso a tutto quello che abbiamo dentro.

La colonna forno, chi non la desidera?

Il forno alto è ergonomico e molto comodo perché permette l’uso senza doversi chinare e poi non è alla portata dei bambini. L’altezza corretta è più o meno quella del piano di lavoro per avere una visuale comoda e un comodo uso.

Questi sono gli accorgimenti di base per far si che la vostra cucina sia funzionale ed ergonomica! Naturalmente ci sono molti aspetti da valutare ma ne parleremo nel prossimo articolo!

Speriamo di esservi state un po’ di aiuto… Noi come sempre, vi aspettiamo in negozio!

A presto, Nora e Silvana

➡️ Prossimo articolo: Guida in Cucina – Parte 3. Disposizione. La cucina Dritta.

Articolo precedente ⬇️⬇️

Guida in Cucina – Parte 1. Le Misure e gli Impianti elettrico ed idraulico

 

 

 

7 mosse per appendere foto e quadri alle vostre pareti

7 mosse per appendere quadri e foto alle pareti. In poche mosse avrete una galleria personale in casa vostra.

Quadri e foto sono i nostri ricordi. Non è necessario avere quadri di valore o foto di grandi fotografi l’importante è che siano speciali per noi. Quindi UN GRANDE SI! ad appendere tutto quello che più vi piace: foto di famiglia, di viaggi, disegni dei bambini, quadri e stampe, tutto quello che vi fa stare bene e vi strappa un sorriso.

Non vi consiglieremo di scegliere i quadri o foto per soggetto oppure per tonalità di colore o ancora per stile di pittura. La scelta è la vostra!

Noi vi daremo solo qualche consiglio, il resto dipende da voi.

A voi anche la scelta delle cornici, tutte uguali o tutte diverse, colorate o in legno, stili diversi? Fate voi…

Una composizione di quadri con cornici tutte uguali per colore risulterà più elegante, allo stesso tempo una composizione con cornici in stili diversi sarà fantasiosa e creativa!

Detto ciò… ecco poche e semplici regole per appendere quadri e foto alle pareti di casa vostra.
Prima cosa l’altezza:

Evitiamo di appendere i quadri troppo in alto o troppo in basso. In linea di massima il centro del quadro dovrebbe essere all’altezza degli occhi indicativamente 160,00/170,00 cm da terra al centro.

Dietro al divano, considerate che chi è seduto non deve li deve coprire con la testa, quindi posizioniamo la cornice inferiore almeno a 40 cm dalla spalliera.

Sopra un mobile, consideriamo anche lì la stessa altezza che abbiamo suggerito prima, 160.00/170.00 cm da terra al centro del quadro. Se i quadri sono più di uno e decidiamo di posizionarli nella parete in altezza, lasciamo dal piano del mobile 30/40 cm.

Lasciate sempre qualche cm fra le cornici dei quadri, la composizione sarà più ordinata e composta.

Posizionamento sulle pareti

  • Cornice Immaginaria: immaginate o create con lo scotch di carta una cornice sulla parete della grandezza che ritenete opportuna e appendete i quadri all’interno di questa. Occhio agli angoli delle cornici! che siano allineati fra loro.
  • Posizionamento a croce: immaginate o create una croce sulla parete i quadri ruoteranno intorno ad essa. Anche in questo caso gli angoli della cornice che si trovano adiacenti all’incrocio della croce, gioco di parole a parte, devono essere allineati.
  • Quadro grande: se avete da posizionare un quadro grande è bene posizionarlo al centro e mettere gli altri più piccoli intorno. In questo modo sarà valorizzato il quadro e gli altri gli faranno da supporto!

  • Linea Orizzontale: questa di solito si usa quando la parete è occupata da un divano o da un mobile. Tracciate sempre una linea orizzontale,come fosse una mensola e allineateci la base delle cornici. Partite da questa linea verso l’alto per appendere i quadri.
  • Linea Verticale: questa linea invece si usa quanto si vuole occupare una porzione di parete verticale. Anche in questo caso tracciate una linea verticale e partite ad allineare la parte esterna delle cornici dalla linea e poi continua come ti suggerisce la fantasia.
E le scale? …

Nei film hanno sempre le foto per le scale e ci piacciono un sacco, diciamo la verità! Per questo ci sono 2 modi:

  • A soffitto: tracciate la “solita” linea immaginaria parallela al soffitto e poi appendete quadri e foto a discesa, verso il basso. Allineate le cornici nella parte superiore alla linea immaginaria.
  • A gradini: seguite l’andamento dei gradini. Mi raccomando, allineate bene le cornici nella parte inferiore e poi salite!

A questo punto armatevi di chiodi e martello e cominciate ad appendere i vostri ricordi…

Buon lavoro e occhio alle dita!

Nora e Silvana

Qui di seguito vi consigliamo un sito per stampare e sviluppare le vostre foto on line! … Avere in casa delle belle foto da appendere sarà facilissimo!

https://www.myphotobook.it/

A proposito di noi…

http://www.internoventiblog.com/

http://www.internoventiblog.com/i-nostri-servizi/

 

 

 

 

 

Elettrodomestici, ma le dimensioni contano?

Elettrodomestici “salva-spazio”

Quando cerchiamo di sfruttare lo spazio al meglio, gli elettrodomestici possono essere d’aiuto?

Anche le “mini-cucine” devono essere funzionali e ben organizzate. Non possiamo rinunciare allo spazio per la conservazione degli alimenti o alla sistemazione di pentole e piatti. Allora? … Cerchiamo di trovare un compromesso con gli elettrodomestici!

Un grosso aiuto ce lo da il Lavello. Sparite le 2 vasche, scomparso il gocciolatoio ed ecco la mono-vasca che se ne sta bella tranquilla in una base da 60 e volendo anche da 45!

Con il piano cottura siamo più sentimentali. Abbandonare il 5 fuochi è sempre difficile, già il 4 fuochi ci va un po’ stretto figuriamoci il 3 fuochi o il domino con 2… dura, ma dura… in fondo siamo tutti MasterChef!

Qualcuno si converte alla lavastoviglie L. 45 cm, ma è sempre poco apprezzata perché piccola, 8/10 coperti. Quelle di nuova generazione hanno cestelli abbattibili e rimovibili a seconda delle necessità. Ma come tutte le cose piccole e preziose sono un po’… costose!

E il forno?

Si! anche il forno.

Il forno “standard” è L. 60 h. 60 con capacità di 65 lt circa, ci sono anche i forni big capacy, ma quella è un altra storia. Stiamo studiando lo spazio al cm!

Il forno compatto può essere una valida soluzione L. 60 ma h. 45 (47 lt circa) possiamo inserirlo in colonna o in una base e avere più spazio per riporre o conservare.

Ma il forno può farsi ancora più piccolo… L. 60 h. 36 capacità 31 lt circa, questo è sempre largo 60 cm ma praticamente prende il posto di un cestello o lascia grande spazio in una colonna o mezza colonna. E poi c’è il forno L 45 cm h. 60 (43 lt circa) questo può essere sistemato in una colonna o in una base da 45 cm.

In questi casi il problema è un po’ come per la lavastoviglie, la capacità interna e questo ci riporta a quello che diciamo sempre “la cucina, come l’arredamento vanno progettate in base alle esigenze del cliente”

“La casa è come un abito, deve essere della taglia giusta”

 

 

Carta da Parati… Decisamente SI! … Ecco perché

Carta da Parati… SI! e vi spieghiamo il perché.

Noi siamo delle fans sfegatate della carta da parati e vi spieghiamo il perché!

Da qualche anno la carta da parati è tornata ad essere parte dell’arredamento delle nostre case, regalando nuova vita a pareti o spazi che risultavano “spenti” o difficili da arredare.

La carta da parati della nonna o della vecchia zia erano inguardabili ma le nuove carte da parati sono bellissime. Ci sono tantissime immagini che possono incontrare il gusto di ognuno di noi:

L’etnico che trova ispirazione dalla natura, i soggetti industriali che trasformano un piccolo angolo in un loft newyorkese, quelle che prendono spunto da scene di film di azione girate a tutta velocità. Le classiche che sono rivisitazioni di immagini e citazioni d’epoca, quelle che evocano atmosfere raffinate e retrò. Quelle Vintage a quelle Pop che si ispirano ad Andy Warhol. Alcune più delicate e romantiche, quelle di ispirazione giapponese e cosi via… ce ne sono tantissime!

Quindi, perché si alla carta da parati?
  • Varietà delle immagini. L’abbiamo visto, ce ne sono per tutti i gusti.
  • Nuovi materiali si adattano ad ogni tipo di ambiente anche in bagno e cucina.
  • Carta da parati Vinilica si applica con facilità, non si scolla e non fa la muffa
  • Carta da parati in Fibra di Vetro è adatta per ambienti umidi come il bagno perché idrorepellente. Può essere applicata anche nella parte interna della doccia.
  • Possibilità di progettazione e personalizzazione in base alle misure della parete.
  • Possibilità di intervento grafico sul disegno nel caso in cui ci siano elementi che possono coprire o interrompere il disegno ad es. porte, finestre o anche mobili.
  • Lavabile con acqua (basta una spugna bagnata) oppure detergente neutro.
  • Lunga resistenza. Disegno ed colori rimangono inalterati nel tempo.
  • Ignifuga
  • Non contengono sostanze inquinanti pericolose per la salute.

Questi ci sembrano ottimi motivi per pensare alla carta da parati…

Le domande più frequenti?

  1. C’è bisogno di un posatore? Noi consigliamo di si… se avete buona manualità potete farlo anche da soli, la carta viene fornita con la colla e lo sviluppo grafico per la posa.  Ma se imbiancate, un buon imbianchino quanto vi prende?
  2. Mi può stancare? Vero! ma un’imbiancatura particolare non può stancarti lo stesso? La carta sulla parete è come un quadro… può stancarvi un bel quadro? non credo.
  3. E’ un problema toglierla? No! non lo è, si toglie a secco.

Allora? Abbiamo soddisfatto le vostre curiosità e perplessità? Speriamo di si!

Ciao!!

Nora e Silvana

http://www.glamora.it/

http://www.londonart.it/

http://www.texturae.it/

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